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BARB
Che cosa è bene e che cosa è male? un interrogativo al quale tutti, prima o
poi, dobbiamo trovare una risposta. Una personale interpretazione ce la dà lo
scrittore russo Fjodor Dostoevskij che nell’ultimo romanzo intitolato
“Delitto e castigo” intreccia bene e male in modo inestricabile,
costringendo il lettore a meditare sul destino dell’uomo e sulle passioni che
lo divorano rendendogli la vita un inferno. La trama dell’ultimo romanzo di
Dostoevskij ci viene presentata da Maria Cristina Vela. STEFANIA
Protagonista del romanzo è uno studente di nome Raskolnikov, il quale ha dovuto
abbandonare gli studi universitari per mancanza di mezzi. Spinto dalla miseria e
da convinzioni personali, Raskolnikov finisce con l’uccidere una vecchia
usuraia e incidentalmente anche la sorella di lei. Due
sono le idee ossessionanti che portano al duplice omicidio: la prima è che con
il denaro che l’usuraia prende ai disgraziati che sono costretti a ricorrere a
lei si potrebbe fare del bene. L’altra è la manifestazione di uno spirito
superiore che vuole impadronirsi con ogni mezzo del denaro per i propri scopi. Raskolnikov
si decide al delitto quando apprende che sua sorella sta per concludere un
matrimonio odioso allo scopo di aiutare lui e assicurare una vecchiaia
tranquilla alla madre. Anche la fortuna di Napoleone iniziò il giorno in cui
non esitò a mitragliare una folla inerme; quindi per essere degni di grandi
imprese non bisogna esitare a sacrificare gli inetti o le persone nocive alla
società. Dopo
il delitto, Raskolnikov si rende conto che il denaro che ha portato via alla
vecchia non è affatto sufficiente per i suoi scopi. Allo stesso tempo la
coscienza comincia a rimordergli, tanto che il giovane ha propositi suicidi. Dopo
aver conosciuto Sonia, una ragazza pura di cuore costretta a prostituirsi per
aiutare la sua famiglia e sfamare i fratellini, Raskolnikov si reca dalla
polizia e confessa il delitto. Condannato alla deportazione in Siberia, viene
seguito da Sonia che contribuisce a liberarlo dall’ossessione ideologica e a
far trionfare il senso di solidarietà tra gli uomini.
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