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STEF
Il cardinale Giovanni Dominici, fin dai tempi in cui era un semplice sacerdote,
è stato fautore di una riforma all’interno della Chiesa. Alla morte di
Innocenzo VII è stato inviato a Roma per favorire la cessazione dello scisma,
impresa che per lo zelo profuso, gli ha fatto guadagnare la stima di Gregorio
XII. Eminenza, perché le sue prediche hanno un così
largo seguito? FABIO
Quello che conta veramente non è la minore o maggiore
partecipazione di folla, ma veramente importante è che le prediche siano ben
comprese. Il fatto curioso è che fino a 17 anni ho avuto una scarsa istruzione
e ho sofferto di balbuzie fino all’età di 25 anni, ma non mi sono mai dato
per sconfitto e alla fine sono riuscito a vincere questo difetto. Se ho un
merito è quello di parlare in modo schietto e semplice, in modo da farmi capire
dalla gente, che non ha bisogno di parole complicate. STEF
Perché ha criticato l’operato di Coluccio Salutati? FABIO Mi dispiace parlare male di una persona che è
scomparsa proprio nella primavera di quest’anno, ma il mio attacco era rivolto
alla diffusione delle idee di Coluccio Salutati e non alla persona in sé.
Quello che so è che il Salutati stava preparando una risposta alla mia opera
“La lucciola della notte”, ma che non è riuscito a realizzare il suo
intento per la improvvisa scomparsa. STEF
Che cosa si intende per umanesimo? FABIO È un movimento intellettuale che pone
particolare attenzione agli studi morali e letterari, gli “studia humanitatis”,
che hanno dato origine al termine umanesimo. Gli appartenenti a questa corrente
esaltano l’uomo “naturale”, quello che ha raggiunto il suo culmine
nell’antichità classica. Coluccio Salutati, in particolar modo, ha fatto
parte dell’umanesimo “civile”, che è il risultato della fusione tra il
ceto dirigente mercantile e il notaio-cancelliere con formazione retorica. STEF
Perché non condivide le idee dell’umanesimo? FABIO Dal punto di vista morale, l’umanesimo
rappresenta un pericolo, perché manifesta un eccessivo entusiasmo per le opere
classiche e in questo è una minaccia per il cristianesimo. L’unica sapienza
per l’uomo è la santa religione, invece le parole degli umanisti, non solo
sono superflue per la verità, ma rappresentano un pericolo per la fede. STEF
Quindi lei è contrario allo studio dei classici? FABIO Non allo studio obiettivo degli autori greci e
latini, ma alla sua idealizzazione paganizzante. Comunque per un buon cristiano
lo studio dei classici è una perdita di tempo e meglio per lui sarebbe andare
ad arare la terra, piuttosto che leggere i libri degli antichi. |
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