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STEF
Giambattista Della Porta, un napoletano imparentato per parte di madre con la
nobile famiglia degli Spadafora, nonostante la giovane età, ha già scritto tre
libri per una sua opera scientifica di prossima pubblicazione intitolata
“Della magia naturale”. A cosa si deve questa sua precocità? LUCIO
Guardi, anche se ho solo 15 anni, non mi diverto a fare quello
che fanno i miei coetanei. Con loro non riesco ad affrontare discorsi di un
certo livello e, dopo un po’, di comune accordo ognuno prende la sua strada.
Io mi interesso di tutto: di ottica, di idraulica, di matematica, di astronomia,
di agricoltura, loro invece pensano solo a scherzare. STEF
Lei è stato accusato di essere sempre in bilico tra scienza e magia, tra fede e
superstizione. Che cosa risponde in proposito? LUCIO Cosa vuole che risponda. Molti, quando vedono
che un ragazzo come me li mette in difficoltà, non trovano altra soluzione che
la calunnia. STEF
Ma di cosa parla nella sua opera? LUCIO Possiamo considerarla come una sintesi della
conoscenza umana in vari campi. Ci sono delle ricette per conferire il colore
roseo al viso che, come sappiamo, è la caratteristica principale per avere dei
figli belli. Poi ci sono le regole per ottenere le pesche senza nocciolo, le
descrizioni di mostri come il drago volante e altri argomenti che sono oggetto
delle mie osservazioni. STEF
Ci può fare qualche esempio? LUCIO Prendiamo in considerazione gli specchi ustori,
quelli curvi per intenderci. Ho notato che con lenti concave si vedono gli
oggetti più piccoli, ma nitidi, invece con le lenti convesse gli oggetti sono
molto ingranditi, però non ben definiti. Ora se noi combiniamo opportunamente
le lenti concave e quelle convesse vedremo in modo nitido sia gli oggetti vicini
che quelli lontani. Quando avrò ulteriormente approfondito questi studi ho
intenzione di pubblicare i risultati delle mie ricerche. STEF
Come risponde a chi l’accusa di stregoneria? LUCIO
Sono solo degli ignoranti. La storta, la serpentina di refrigerazione e i vari
tipi di distillatori sono degli strumenti che io adopero in laboratorio per i
miei esperimenti e non per esperimenti di magia. Grazie a questi strumenti sto
cercando di ottenere la preparazione dell’acido solforico, dei carbonati di
potassio e di sodio, dell’allume, dei saponi. Il titolo della mia opera non
deve trarre in inganno, perché non della magia che intendeva Plinio si tratta,
ma della magia che si trova nei fatti naturali. |
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