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BARB
Molti sono gli studenti stranieri che vengono in Italia per frequentare le
Università, soprattutto quelle di Bologna per il diritto e di Padova per la
medicina. Quali sono le difficoltà da superare lo chiediamo a uno degli
studenti che stanno in questo momento affollando l’atrio. Senta, scusi. Ci può dedicare qualche minuto per
rispondere ad alcune domande? LUCIO Chi? Io? BARB
Sì, proprio lei. Non ci sembra di queste parti. Stiamo svolgendo una inchiesta
sui problemi che devono affrontare gli studenti stranieri per frequentare le
nostre Università e se lei volesse essere così gentile da rispondere ad alcune
domande le saremmo molto grati. Ci vuol dire il suo nome e la località di
provenienza? LUCIO Con piacere, ma l’avverto che è una storia
lunga. Mi chiamo Nicola Copernico e sono nato a Torun, che ora appartiene alla Polonia, ma fino a sei anni fa era parte
integrante della Germania. Proprio nella mia città, è stata firmata la pace
che ha posto fine alla guerra dei tredici anni tra l’Unione Prussiana e i
cavalieri dell’Ordine Teutonico. La Prussia occidentale, compresa Torun, è
stata ceduta al re di Polonia in cambio dell’aiuto che il re ha fornito
all’Unione Prussiana per sconfiggere i cavalieri dell’Ordine Teutonico. BARB
Ci tolga una curiosità. Come mai parla con accento tedesco? LUCIO Anche se sono un suddito del re di Polonia, non
parlo il polacco. Una situazione piuttosto frequente nel mio paese, dove molti
abitanti parlano lingue diverse dal polacco. Non solo io, ma anche tutti quelli
che conosco, o che frequento, parlano il tedesco. Anzi le devo confessare che la
mia conoscenza del polacco lascia alquanto a desiderare, perché provengo da una
famiglia di lingua tedesca. BARB
E perché è venuto a studiare in Italia? LUCIO Sono stato nominato canonico di Varmia nel 1495
da un mio zio materno, Luca Watzenrode, che è vescovo di quella città. La mia
nomina ha però sollevato delle polemiche e, in attesa che si chiarisse la
situazione, ho abitato per un po’ nel palazzo di mio zio.
Poi, visto che le cose non si risolvevano, sono venuto in Italia per
studiare diritto canonico all’Università di Bologna. BARB
Da quanto tempo si trova in Italia? LUCIO Sono venuto la prima volta sette anni fa,
nell’autunno del 1496. Come altri miei compagni di università ho trovato
accoglienza, in qualità di ospite pagante, presso il professor Domenico Maria
Novara. BARB
È un insegnante di diritto dell’università? LUCIO No, insegna astronomia. Ha pubblicato degli
scritti in cui sostiene che le latitudini delle città mediterranee sono
maggiori di quelle stabilite da Tolomeo. Il fatto curioso è che il professor
Novara attribuisce questo aumento a delle variazioni dell’asse terrestre.
Inutile dire che sono diventato un interlocutore privilegiato del professor
Novara, che viene considerato un visionario, se non un pazzo, dai colleghi. BARB
Alla fine si è risolta la controversia sulla sua nomina a canonico? LUCIO Sì, un anno dopo il mio arrivo a Bologna ho
ricevuto la gradita notizia che ogni resistenza alla mia elezione era stata
vinta. Non ho però intrapreso il viaggio per accettare personalmente
l’incarico, ma tramite il notaio Belvisi di Bologna, ho autorizzato due
persone ad agire per procura al posto mio. BARB
Quali problemi deve affrontare uno studente straniero? LUCIO Il costo della vita per gli studenti
universitari è veramente alto. Io e mio fratello Andrea, che studia diritto
all’Università di Bologna, ci siamo trovati in una situazione disastrosa dal
punto di vista economico. Andrea è stato perfino sul punto di abbandonare gli
studi e di recarsi a Roma in cerca di un impiego. Io ho cercato di arrangiarmi
dando delle ripetizioni di matematica agli studenti delle facoltà umanistiche,
ma alla fine siamo stati costretti a chiedere degli aiuti a mio zio. Le posso
garantire che non siamo degli sfaccendati in cerca di divertimenti. BARB Nessuno ha affermato il contrario. E poi che ha fatto? LUCIO Dopo che ho completato il triennio di studi a
Bologna ho chiesto due anni supplementari per studiare medicina, con la promessa
che avrei in seguito assistito mio zio vescovo e gli altri esponenti del
Capitolo. Per ottenere l’autorizzazione ad assentarsi a scopo di studio in
un’università, ogni canonico deve però far ritorno con un diploma di laurea. BARB E lei è riuscito a laurearsi in medicina a Padova? LUCIO No, perché per laurearsi in medicina a Padova
sono necessarie grandi somme di denaro e così ho scelto la strada intrapresa da
altri studenti stranieri: mi sono iscritto all’università di Ferrara. Il 31
maggio di quest’anno, non potendo conseguire la laurea in medicina, che ho
studiato solo per due dei tre anni previsti, ho conseguito il dottorato in
diritto canonico. Il mio periodo di studi in Italia si può considerare concluso
e ora mi attendono i miei impegni a Varmia. |
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