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STEF Clemente
XI è morto ieri a Roma, all’età di 72 anni dopo un lungo pontificato durato
ben 21 anni. Mentre i cardinali si trovavano riuniti in Conclave per eleggere il
successore di Innocenzo XII era arrivata la notizia che Carlo II di Spagna era
morto e Clemente XI era stato eletto proprio per impedire lo scoppio della
guerra e governare la Chiesa nel difficile momento che stava allora
attraversando l’Italia. Ma ascoltiamo la scheda che del pontefice scomparso ha
preparato Caterina Sarro. CLAUDIA Giovanni Francesco Albani era nato a Urbino
il 23 luglio 1649. È stato governatore prima a Rieti, poi in Sabina e infine a
Orvieto. Nel 1687 è stato nominato segretario dei brevi e tre
anni dopo è stato creato cardinale dal papa Alessandro VIII. Alla morte di Innocenzo XII, il 23 novembre del 1700
è stato eletto a succedergli con il nome di Clemente XI. Durante il suo pontificato ha voluto che fosse
osservata rigidamente la bolla riguardante il nepotismo emanata da Innocenzo XII,
come pure le costituzioni per limitare le eccessive richieste degli ambasciatori
in fatto di immunità e di diritto d’asilo. Sul piano Politico Clemente XI è rimasto spettatore
neutrale nella guerra di successione di Spagna e ha cercato anche di favorire la
neutralità degli altri stati italiani. Si è proposto mediatore tra il re di Francia e
l’imperatore Leopoldo e ha tenuto sotto il suo controllo gli stati che la
Spagna aveva in Italia, in attesa di un’assegnazione definitiva. Nel 1707 ha sollevato le proteste della Francia e
della Spagna perché aveva riconosciuto Carlo d’Austria come re di Napoli, ma
le paci di Utrecht del 1713 e quella di Rastadt del 1714 hanno allentato le
pressioni delle potenze straniere sullo stato pontificio. Altra incresciosa questione è stata quella che ha
visto il pontefice impegnato con Vittorio Amedeo, diventato re di Sicilia, a
proposito delle esenzioni fiscali del clero. |
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