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BARB
Sono stati necessari quattro mesi di conclave per eleggere il successore di papa
Clemente IX, rimasto in carica poco più di due anni e mezzo dando prova di bontà,
di avversione al nepotismo e favorendo le lettere, le arti e le industrie dello
Stato pontificio. Forse è proprio per significare la continuità dell’operato
che il successore ha scelto di chiamarsi Clemente X e ieri è arrivato a Roma,
accolto da una folla festante. Sulla figura del nuovo pontefice ascoltiamo la
scheda che ha preparato Bruna Segneri. STEFANIA Emilio Altieri, discendente di un’antica
famiglia, è nato a Roma il 12 luglio del 1590. Diventato dottore in diritto,
nel 1623 è stato nominato uditore alla nunziatura di Polonia. In seguito alla rinuncia del fratello Giovanni
Battista, il 26 novembre del 1627 è stato nominato vescovo di Camerino e ha
ricoperto questo incarico fino al 1666. In seguito è stato nominato nunzio a
Napoli e il 24 novembre del 1669 è stato creato cardinale da Clemente IX. Poche settimane dopo, nel mese di dicembre, il papa
Clemente IX è morto e si è aperto il conclave per eleggere il successore. Più
di quattro mesi sono stati necessari per trovare il successore, ma alla fine la
scelta si è orientata sul cardinale Altieri che è stato eletto il 29 aprile
del 1670 all’età di 80 anni. In questo periodo, per il fatto di non avere parenti
stretti nella capitale, il neo eletto ha affidato il disbrigo degli affari al
cardinale Paluzzi degli Alberoni che ha assunto il cognome degli Altieri. È arrivato ieri a Roma e ha manifestato grande
preoccupazione per la situazione politica internazionale, proponendosi come
mediatore di pace per evitare un possibile conflitto tra la Francia e la Spagna. Altro motivo di
preoccupazione è dato dalla Polonia, dove le discordie interne hanno
favorito Maometto IV che ne ha approfittato per impadronirsi di alcune fortezze.
Il nuovo papa per arginare l’avanzata di Maometto non nasconde di appoggiare
Giovanni Sobieski. |
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