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LAURA
Il nuovo pontefice, che è il secondo papa della famiglia Medici dopo Leone X,
è figlio del fratello di Lorenzo il Magnifico, Giuliano, che fu ucciso durante
la congiura ordita dalla famiglia Pazzi contro i Medici. Del nuovo pontefice e
della situazione alquanto delicata che deve affrontare parliamo con il cardinale
di Cortona, Silvio Passerini. Eminenza, quali sono state le reazioni all’elezione
di Clemente VII? MARCO La nomina di Giulio de’ Medici è stata
accolta con favore, in quanto il nuovo papa è un grande esperto, sia di
faccende ecclesiastiche che di questioni politiche. Per quanto riguarda la sua
personalità, posso dire che si tratta di una persona di costumi onesti,
infaticabile nell’attività e di carattere sereno. LAURA
Ma coi tempi che corrono non sarebbe stato meglio un papa, diciamo, più
combattivo? MARCO Guardi, se si riferisce alla protesta contro la
chiesa che è in corso in Germania, una situazione che rischia di sfuggire di
mano e coinvolgere anche altri stati, questa non ha che due soluzioni: o una
riforma della chiesa o il ricorso alla forza. LAURA
E quale linea di condotta pensa che intraprenderà Clemente VII? MARCO In questo momento non è facile stabilirlo. La
riforma della chiesa presenta il pericolo di limitazioni dell’autorità
papale. Il ricorso alla forza non è possibile senza appoggiarsi
all’imperatore, che in questo modo però accrescerebbe ancora di più il suo
potere. Penso che nel breve periodo Clemente VII non sceglierà nessuna delle
due possibilità. LAURA
E per quanto riguarda la situazione politica? MARCO Pur di liberarsi della pressione di Carlo V, il
papa potrebbe appoggiarsi alla Francia, che ha tutto l’interesse a mantenere
divisa la Germania. In questo modo Clemente VII potrebbe liberare la Chiesa e
l’Italia dall’invadenza degli spagnoli. Non bisogna dimenticare che rimane
insoluta anche la situazione in Oriente, dove gli ottomani si fanno sempre più
minacciosi. Ma appare molto improbabile che Clemente VII riesca a unire la
cristianità in difesa dell’Oriente, un tentativo che non è riuscito nemmeno
al papa Pio II. LAURA
Scusi, ci dica con chiarezza. Il papa si schiererà con la Francia o con la
Spagna? MARCO Come le dicevo, credo che Clemente VII, per i
primi tempi, si manterrà neutrale, senza prendere né le parti
dell’imperatore di Spagna Carlo V, né quelle del re di Francia Francesco I,
sempre pensando a come ristabilire la pace tra i due rivali per cercare di
unirli in un’azione comune, sia contro i turchi in Oriente che contro i
seguaci di Lutero in Germania. Ma si tratta di una prospettiva alquanto remota e
di impropabile realizzazione. |
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