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STEF
Una novità in campo editoriale è rappresentata dai nuovi romanzi, opere
rivolte prevalentemente a chi di
letteratura non è esperto. Sono un misto di educazione e di intrattenimento,
una via di mezzo tra finzione e realtà e trattano argomenti che vanno
dall’avventura, alla vita dei santi. La differenza dei temi dipende anche dai
luoghi della produzione, come ci spiegherà lo spagnolo Miguel de Cervantes
Saavedra. Lei ha pubblicato all’inizio di quest’anno il
romanzo intitolato “El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha”. Ci vuol
dire di cosa tratta? FABIO È un romanzo
che, in un certo senso, possiamo definire cavalleresco, perché parla di
Alonso Chesciana, un nobiluomo di campagna appassionato di storie legate alla
cavalleria. Il Chesciana si immedesima nella lettura e discute calorosamente
degli avvenimenti con i suoi amici, il curato e il barbiere, come se fossero
cose effettivamente avvenute. A un certo punto decide di mettere in pratica gli
ideali dei cavalieri erranti nel
mondo in cui vive, che ritiene corrotto e ingiusto. STEF E
in che modo? FABIO Diventando un vero cavaliere e a questo scopo
ripara le vecchie armi dei suoi antenati, costruisce una visiera di cartone e dà
il nome di Ronzinante al suo malandato cavallo. È un uomo nuovo e quindi
attribuisce a se stesso il nome di battaglia "Don Chisciotte della
Mancha", mentre la dama da lui vagheggiata la chiama Dulcinea del Toboso,
che in realtà è una contadina alle sue dipendenze. Una mattina, si sveglia
all’alba e senza farsi vedere da nessuno, imbraccia lo scudo e con la lancia
in pugno monta a cavallo e va incontro all’avventura. STEF E qual è la sua prima impresa? FABIO Per sua sventura non è stato nominato
cavaliere e quindi non può intraprendere le azioni coraggiose che aveva in
mente perciò, come prima cosa, deve trovare qualcuno per l’investitura. Si
affida al suo cavallo Ronzinante e dopo una giornata di cammino sotto il sole
arriva stanco e affamato a un’osteria, che Don Chisciotte scambia per un
castello. Saluta le ragazze che aspettano i clienti sulla porta come se si
trattasse di nobili donzelle e dopo essersi saziato e riposato si getta in
ginocchio davanti all’oste pregandolo di nominarlo cavaliere. STEF
E l’uomo acconsente? FABIO L’oste sta al gioco e promette di farlo
diventare cavaliere il mattino seguente, dopo una notte di veglia, come nella
consuetudine dei veri cavalieri, intanto consiglia a Don Chisciotte di
rifornirsi di un po’ di denaro e di scegliersi uno scudiero per procurarsi il
necessario di una vita errabonda. L’investitura viene però anticipata perché
alcuni carrettieri si burlano di Don Chisciotte, il quale ha una violenta
reazione. L’oste, preoccupato, si decide a pronunciare la formula rituale
dell’investitura, che finge di leggere sul libro dei conti della biada, mentre
svolgono il compito di far da madrine due ragazze dai facili costumi. STEF
E poi cosa succede? FABIO Don Chisciotte, diventato a pieno titolo
cavaliere, intraprende il suo cammino per far rispettare la giustizia. La sua
prima impresa è quella di impedire a un contadino di frustare un ragazzo che fa
il pastore alle sue dipendenze, ma non appena Don Chisciotte si allontana, il
contadino sfoga con maggior rabbia la sua violenza sul ragazzo. Dopo incontra
alcuni mercanti di Toledo e li obbliga con le armi in pugno a esaltare la
bellezza di Dulcinea, ma i mercanti prima lo deridono e poi gli danno un sacco
di legnate. Lacero e sanguinante Don Chisciotte viene trovato da un suo paesano
che lo riporta a casa. |
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