| ||||
|
GLUCA E a proposito di senesi parliamo ora di Caterina da Siena con
Giovanna, sua
sorella gemella. Il rione Fontebranda di Siena, dove Caterina è nata, sta
diventando un centro di attrazione. Madonna, ci vuol parlare dell’infanzia di
sua sorella Caterina? CLAUDIA
Caterina e io siamo cresciute in una famiglia numerosa e molto religiosa. Da
piccola, nel vicinato la chiamavano Eufrosina, forse per il suo carattere lieto.
Caterina si rivelò subito attratta dalla vita spirituale, tanto che a 6 anni
ebbe la sua prima visione. Quando ha compiuto 12 anni, nostro padre Jacopo
Benincasa cominciò a pensare a un possibile sposo, ma mia sorella manifestò un
aperto dissenso, arrivando perfino a tagliarsi i capelli per convincerlo a
desistere. GLUCA Ma quando è entrata in convento? CLAUDIA
Dopo continue insistenze, all’età di 16 anni, è entrata nell’ordine delle
“Mantellate di San Domenico”. Si è subito sottoposta a opere di penitenza,
a digiuni e a continue privazioni, suscitando la denigrazione dei senesi ma,
senza curarsi di loro, ha continuato a dedicarsi all’assistenza dei poveri e
degli infermi. Caterina è di carattere umile, rivela una serenità gioiosa,
un’instancabile attività e un’eloquenza appassionata, ricca di riferimenti
tratti dalla vita quotidiana. GLUCA
Possiamo definire Caterina una mistica? CLAUDIA
Se per misticismo intendiamo la conoscenza di Dio e dell’uomo, l’amore per
tutte le creature dell’universo, la fede e la preghiera, non disgiunte dalla
sapienza e dall’azione, allora possiamo dire che Caterina è un esempio
vivente di misticismo. GLUCA
Ma quanto tempo trascorre nella preghiera? CLAUDIA
Caterina sente il bisogno di ritirarsi in solitudine solo quando avverte la
necessità di conversare con Dio, per riceverne insegnamenti, consigli,
conforti, ma per la maggior parte del tempo prega mentre agisce, non si
allontana dalla vita, ma si immerge in essa. Possiamo dire che è umile, ma al
tempo stesso dominatrice e grazie alla sua fede salda riesce a parlare con
tutti, senza timore, siano mercanti, plebei, nobili, uomini d’arme o di
governo. GLUCA Ma com’è possibile? CLAUDIA
Si rivolge con dolcezza, umiltà e mansuetudine anche ai cuori più duri e
corrotti, ma non transige col vizio, mettendo il dito sulla piaga e imponendo la
riparazione. Nelle sue parole troviamo la lusinga di una sposa, la tenerezza di
una madre, ma Caterina sa anche trovare il modo di imporre decisioni risolute,
senza tentennamenti.
|
|