Papi

Duchi Re Zar Imperatori

Scienziati Musicisti Aiuto

Religiosi

Presidenti Condottieri Generali Artisti Scrittori email

Cerca il tuo personaggio:

Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

site developped by GioeleWeb.it

 

BARB L’industria sta conoscendo uno sviluppo senza precedenti, in particolare quella tessile che può utilizzare e nuovi e sempre più perfezionati macchinari, che consentono una crescita della produzione a parità di manodopera e, addirittura, anche  con meno operai. I telai meccanici sono ancora da perfezionare sotto alcuni aspetti, ma la macchina per cardare la lana inventata dall’inglese Edmund Cartwright, è una splendida realtà.

Mister Cartwright, da quanti anni si occupa delle macchine tessili?

 

LUCIO Well, devo precisare che non sono proprio cresciuto, dal punto di vista professionale intendo, nell’industria tessile, perché provengo da una famiglia di proprietari terrieri di Marnham. Un’altra anomalia rispetto agli altri operatori dell’industria tessile è che, al contrario di loro, e non lo dico per vantarmi, sono molto istruito, mentre non si può dire lo stesso di altri cosiddetti “inventori”.

 

BARB E che studi ha compiuto?

 

LUCIO A 14 anni, dopo la scuola secondaria, sono entrato nel collegio universitario di Oxford e a 21 anni avevo già conseguito il diploma di lettore. Come le dicevo, io sono un inventore anomalo, perché dopo gli studi, e fino all’età di 40 anni, sono stato sacerdote della Chiesa d’Inghilterra, prima a Brampton, dove ho preso anche moglie, e poi nel Leicestershire

 

BARB E come ha cominciato a interessarsi dell’industria tessile?

 

LUCIO Del tutto casualmente. Mi trovavo nella città termale di Mattlock e stavo parlando con alcune persone, quando qualcuno, non ricordo bene chi, spostò l’argomento della conversazione sui problemi legati allo sviluppo dell’industria tessile. Lei sa come vanno queste cose, una parola tira l’altra e siamo arrivati a parlare delle macchine per filare inventate da Arkwright. Comunque tutto finì lì, come altre conversazioni che si tengono nelle località termali.

 

BARB E invece?

 

LUCIO Non ci crederà ma, in seguito, ho ripensato a quella conversazione e mi sono detto che, dal momento che nella tessitura le operazioni da ripetere sono essenzialmente tre, non doveva essere poi tanto difficile riprodurle con l’ausilio di una macchina. Naturalmente io conoscevo vagamente i movimenti che un tessitore deve ripetere per produrre un pezzo di stoffa e così mi sono fatto aiutare da un tessitore di professione. Sono rimasto sorpreso quando ho visto che la stoffa prodotta dalla mia macchina era praticamente identica a quella realizzata col vecchio sistema.

 

BARB Ma come funziona la sua macchina?

 

LUCIO È molto semplice. L’ordito è posto perpendicolarmente e la navetta che forma la trama viene lanciata orizzontalmente con la forza di alcune delle molle, mentre il pettine compatta il tutto. Questa macchina presenta però ancora degli inconvenienti, perché due uomini molto robusti riescono a farla funzionare solo per breve tempo in quanto il pettine cade con un peso di una cinquantina di libbre. Comunque, in attesa di trovare qualche espediente per migliorarla, mi sono premunito facendo brevettare questa mia invenzione.

 


Papi ] Religiosi ] Duchi Re Zar Imperatori ] Presidenti Condottieri Generali ] Scienziati ] Artisti ] Musicisti ] Scrittori ] Aiuto ]

Torna inizio pagina