Papi

Duchi Re Zar Imperatori

Scienziati Musicisti Aiuto

Religiosi

Presidenti Condottieri Generali Artisti Scrittori email

Cerca il tuo personaggio:

Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

site developped by GioeleWeb.it

 

STEF Quella dei Carracci è una famiglia davvero singolare: due fratelli e un cugino, tutti e tre nati a Bologna a distanza di pochi anni uno dall’altro, hanno scelto la strada della pittura. Abbiamo con noi oggi il più anziano dei tre, Ludovico, col quale parliamo di questa particolare coincidenza.

Maestro, a cosa si deve questo amore per l’arte?

 

FABIO Io non ci vedo niente di straordinario. Da ragazzi abbiamo avuto occasione di frequentare alcuni maestri, come Fontana, Tibaldi e Passarotti ed è scaturita in noi la passione per la pittura. Dopo aver imparato con loro alcune tecniche di base della pittura abbiamo compiuto dei viaggi, a Parma per osservare le opere del Correggio e a Venezia per conoscere i lavori del Veronese e di Tiziano.

 

STEF Che cosa pensate del modo di dipingere di oggi?

 

FABIO Io parlo per me, ma i miei cugini sono dello stesso parere. Noi riteniamo che la pittura debba essere svecchiata. Sì, insomma, ci vuole uno stile più moderno, qualcosa che nasca dalla fusione dei più grandi maestri del ‘500: il disegno di Michelangelo, l’armonia di Raffaello, la luminosità di Correggio. Insomma, il meglio della pittura italiana.

 

STEF È vero che a Bologna avete aperto una scuola di pittura?  

 

FABIO Sì. Inizialmente l’abbiamo chiamata “Accademia dei Desiderosi” e poi, quando abbiamo ottenuto i primi successi, l’abbiamo ribattezzata “Accademia degli Incamminati”. A differenza delle altre scuole di pittura dove gli apprendisti fanno i garzoni prima di diventare aiutanti dei maestri, la nostra scuola è più che altro un luogo di incontro non solo tra pittori, ma anche per letterati e poeti. Si discute di tutto, dalla scienza alla religione e queste discussioni risultano molto utili per i contenuti delle nostre opere.

 

STEF Quale preparazione fornite agli allievi?

 

FABIO Tutte le conoscenze di base che vanno dall’anatomia al disegno, dalla prospettiva alla mitologia. Molta cura noi mettiamo anche nello studio del vero, per ottenere un linguaggio pittorico il più naturale possibile, basato sul colore e sul movimento e non sulla staticità. Quindi, come lei avrà ben capito, noi non ci limitiamo ai soggetti religiosi o a quelli mitologici, ma ci occupiamo anche di generi nuovi, come il paesaggio, la natura morta, le caricature.

 

STEF Ci dica una cosa in confidenza. Chi è il più bravo di voi tre?

 

FABIO Tra noi non c’è rivalità, perché ognuno si è specializzato in un genere di pittura. Di mio cugino Agostino dicono che non è un grande pittore, però le posso assicurare che incisori come lui non ne esistono al momento. E poi Agostino ha una grande preparazione classica ed è lui che fornisce agli allievi le informazioni necessarie per realizzare le opere a contenuto mitologico. Io mi sono dedicato di più alle composizioni sacre.

 

STEF Senta, non se la prenda, anche se è stato lei a fondare la scuola, il più bravo a me risulta che sia suo cugino Annibale. È lui il vero caposcuola del vostro nuovo modo di dipingere, l’inventore dell’affresco decorativo, caratterizzato da una moltitudine di personaggi, ricco di forme, di colore e di azione.

 

FABIO (con un po’ di stizza) Se lo dice lei …

   


Papi ] Religiosi ] Duchi Re Zar Imperatori ] Presidenti Condottieri Generali ] Scienziati ] Artisti ] Musicisti ] Scrittori ] Aiuto ]

Torna inizio pagina