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È morto ieri a Gorizia Carlo X di Borbone. Era salito al trono alla morte del
fratello Luigi XVIII e aveva attuato una politica reazionaria che aveva
scatenato l’opposizione liberale, causa principale della rivoluzione di luglio
che lo costrinse all’esilio. Ascoltiamo la scheda che sul re ha preparato
Adriana Marenco. STEFANIA Quarto figlio di Luigi XVI e di Maria
Giuseppina di Sassonia, Carlo è nato a Versailles il 9 ottobre 1757. All’età
di 16 anni ha sposato Maria Teresa, figlia di Vittorio Amedeo III di Savoia,
dalla quale ha avuto i duchi di Angoulême e di Berry. Tre giorni dopo la presa della Bastiglia, per
protesta contro le riforme attuate dall’Assemblea dei Notabili ha lasciato
Parigi e durante il periodo della Rivoluzione si è atteggiato a unico
rappresentante della Francia
chiedendo alle varie potenze europee di intervenire per salvare il potere
legittimo. Dopo varie peregrinazioni si è stabilito a Edimburgo
in Scozia, ma dopo la campagna di Russia è tornato sul continente e il 12
aprile 1814 è rientrato a Parigi. L’anno seguente, fallito il tentativo di
organizzare una resistenza contro Napoleone Bonaparte è stato costretto a
lasciare nuovamente la capitale francese. Con la sconfitta definitiva di Napoleone è tornato a
Parigi e si è messo in dissidio con il re Luigi XVIII perché ha manifestato
una intransigente presa di posizione a difesa dello schieramento dei realisti
nel timore che un eccessivo legittimismo compromettesse lo stesso destino della
dinastia. Dopo l’assassinio del duca di Berry ha preso una
posizione più decisa e ha favorito l’ascesa di Jean Baptiste Villèle, un
esponente ultrarealista che nel
1821 è stato nominato ministro delle finanze e dal 1822 al 1828 è stato
presidente del consiglio. Alla morte del fratello Luigi XVIII è salito al
trono il 16 settembre 1824 e ha attuato una politica reazionaria.
L’opposizione liberale ha avuto però la meglio nelle elezioni del 1830 ma il
re si è rifiutato di ratificare quei risultati e il 25 luglio 1830 ha emesso le
“quattro ordinanze”. Questo provvedimento ha scatenato
per tre giorni, a partire dal 27 luglio, una rivolta generale che ha
segnato la fine definitiva della monarchia borbonica. Carlo X il 2 agosto è
stato costretto ad abdicare a favore del duca di Angoulême e a partire in
esilio per l’Inghilterra. Luigi Filippo d’Orléans, nominato luogotenente del
regno, è riuscito in seguito a impossessarsi del potere con la scusa di
difendere la monarchia e evitare che si proclamasse la repubblica. È cominciato così il lungo esilio che
dall’Inghilterra lo ha portato in Boemia e poi a Gorizia, dove ieri si è
spento all’età di 79 anni. |
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