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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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BARB È morto ieri a Gorizia Carlo X di Borbone. Era salito al trono alla morte del fratello Luigi XVIII e aveva attuato una politica reazionaria che aveva scatenato l’opposizione liberale, causa principale della rivoluzione di luglio che lo costrinse all’esilio. Ascoltiamo la scheda che sul re ha preparato Adriana Marenco.

 

STEFANIA Quarto figlio di Luigi XVI e di Maria Giuseppina di Sassonia, Carlo è nato a Versailles il 9 ottobre 1757. All’età di 16 anni ha sposato Maria Teresa, figlia di Vittorio Amedeo III di Savoia, dalla quale ha avuto i duchi di Angoulême e di Berry.

 

Tre giorni dopo la presa della Bastiglia, per protesta contro le riforme attuate dall’Assemblea dei Notabili ha lasciato Parigi e durante il periodo della Rivoluzione si è atteggiato a unico rappresentante della  Francia chiedendo alle varie potenze europee di intervenire per salvare il potere legittimo.

 

Dopo varie peregrinazioni si è stabilito a Edimburgo in Scozia, ma dopo la campagna di Russia è tornato sul continente e il 12 aprile 1814 è rientrato a Parigi. L’anno seguente, fallito il tentativo di organizzare una resistenza contro Napoleone Bonaparte è stato costretto a lasciare nuovamente la capitale francese.

 

Con la sconfitta definitiva di Napoleone è tornato a Parigi e si è messo in dissidio con il re Luigi XVIII perché ha manifestato una intransigente presa di posizione a difesa dello schieramento dei realisti nel timore che un eccessivo legittimismo compromettesse lo stesso destino della dinastia.

 

Dopo l’assassinio del duca di Berry ha preso una posizione più decisa e ha favorito l’ascesa di Jean Baptiste Villèle, un esponente ultrarealista  che nel 1821 è stato nominato ministro delle finanze e dal 1822 al 1828 è stato presidente del consiglio.

 

Alla morte del fratello Luigi XVIII è salito al trono il 16 settembre 1824 e ha attuato una politica reazionaria. L’opposizione liberale ha avuto però la meglio nelle elezioni del 1830 ma il re si è rifiutato di ratificare quei risultati e il 25 luglio 1830 ha emesso le “quattro ordinanze”.

 

Questo provvedimento ha scatenato  per tre giorni, a partire dal 27 luglio, una rivolta generale che ha segnato la fine definitiva della monarchia borbonica. Carlo X il 2 agosto è stato costretto ad abdicare a favore del duca di Angoulême e a partire in esilio per l’Inghilterra.

 

Luigi Filippo d’Orléans, nominato luogotenente del regno, è riuscito in seguito a impossessarsi del potere con la scusa di difendere la monarchia e evitare che si proclamasse la repubblica.

 

È cominciato così il lungo esilio che dall’Inghilterra lo ha portato in Boemia e poi a Gorizia, dove ieri si è spento all’età di 79 anni.

 


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