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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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STEF Carlo Emanuele III di Savoia, figlio di Vittorio Amedeo II, con la guerra di successione polacca è riuscito a estendere il suo piccolo stato e ha ottenuto, a spese dell’Austria, Novara, Tortona e le Langhe. È ora schierato dalla parte dell’Austria nel conflitto che vede impegnati gli stati europei favorevoli e contrari alla successione  in linea femminile voluta dall’imperatore Carlo VI a favore della figlia Maria Teresa. Carlo Emanuele III ha accolto gentilmente il nostro invito e ha accettato di rispondere ad alcune domande.

Maestà, in questa guerra ci sono numerosi accordi più o meno segreti, dei quali si sa poco o nulla. Ad esempio quali sono i termini del trattato di Aranjuez?

 

PASQ  (in sottofondo, colpi di cannone) Con questo accordo, stipulato con la Spagna e la Francia, la repubblica ligure si è impegnata a fornire agli alleati 10 mila soldati e 36 pezzi d’artiglieria, a condizione che l’esercito franco-ispano si impegnasse a difenderla. In verità la repubblica ligure, all’inizio della guerra, aveva cercato di mantenersi neutrale, ma quando ha saputo che la corte austriaca aveva ceduto a me i diritti sul marchesato di Finale, conferendomi anche l’autorità di entrarne in possesso in qualsiasi momento, allora si è schierata dalla parte della Francia e della Spagna.  

 

STEF E gli alleati sono poi intervenuti in difesa della repubblica ligure?

 

PASQ Sì. L’esercito spagnolo, forte di 45 mila uomini e comandato da Maillebois è arrivato in Liguria con l’intenzione di unirsi ai 20 mila soldati francesi comandati da Gages e ai 10 mila genovesi. Con una parte di questo esercito si sarebbe diretto contro Tortona e Alessandria e con l’altra avrebbe assediato Mondovì e Ceva con l’intento di impadronirsi dei punti strategici della Val Bormida. Contemporaneamente un altro esercito, rimasto nel Delfinato, doveva calare per la valle di Oulx per tenere impegnate  parte delle nostre truppe.

 

STEF E lei come ha reagito a questa minaccia?

 

PASQ Per proteggere il Piemonte da un’eventuale invasione nemica, le truppe austriache di stanza a Reggio e a Parma si sono stabilite a Belgioioso e si sono poi unite alle nostre truppe che erano dislocate lungo il fiume Tanaro, nel tratto da Pavone a Bassignana. Anche le truppe franco-ispaniche sono avanzate lungo il Tanaro e mentre una parte dell’esercito è stata impiegata per l’assedio di Tortona, il grosso dell’esercito è rimasto accampato di fronte alle nostre posizioni.

 

STEF E Tortona ha resistito all’assedio nemico?

 

PASQ Purtroppo, no, nonostante la strenua resistenza. Non solo, ma anche Piacenza e Pavia sono cadute nelle mani dei nemici. A questo bisogna aggiungere che Schulemberg, il comandante delle truppe austriache mi ha abbandonato per difendere la Lombardia e così sono rimasto solo contro un esercito molto più potente del mio.

 

STEF E il nemico ne ha approfittato?

 

PASQ Era scontato che il comandante Maillebois cogliesse il momento favorevole. Con i suoi 60 mila uomini mi ha costretto ad abbandonare le posizioni che ho difeso fin che ho potuto, ma avevamo contro un esercito tre volte più forte del nostro e a Bassignana siamo stati battuti. Per fortuna i nemici non ci hanno inseguito, perché altrimenti ci avrebbero annientato, ma hanno posto l’assedio a Valenza ed Alessandria lasciandomi il tempo necessario per riorganizzare le mie truppe in attesa dei rinforzi austriaci.

 


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