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BARB
In questo ultimo quarto di secolo abbiamo assistito all’asservimento
disonorevole degli stati italiani, non escluso neppure quello di casa Savoia,
che pure nei tempi addietro aveva saputo tener testa alla prepotenza degli
stranieri. Ne parliamo con l’attuale duca di Savoia, Carlo Emanuele II. Duca, a cosa si deve questa vergognosa situazione? PASQ Definire vergognosa la realtà attuale mi sembra
ingeneroso. Bisogna tenere conto delle forze in campo, prima di esprimere una
valutazione, che deve sempre essere il più possibile obiettiva. Certo che per
noi le cose non sono andate molto bene: con la pace di Westfalia abbiamo dovuto
cedere Pinerolo e dopo la pace dei Pirenei la Francia è diventata ancora più
potente. BARB
Può tracciare un bilancio di questi suoi cinque anni di governo effettivo? PASQ Guardi, la Savoia deve la sua salvezza
all’ordinamento dell’esercito e io, seguendo la tradizione di mio padre e di
mio nonno ho provveduto al suo ordinamento con dedizione, perché è solo grazie
al fatto che abbiamo un esercito se siamo ancora liberi. BARB
È vero che la nobiltà, che è alla guida dell’esercito, è corrotta e
prepotente? PASQ I nobili della Savoia hanno sempre dimostrato il
loro valore in guerra. Alcuni di loro, e questo capita soprattutto con i nobili
di campagna, hanno a volte la tendenza a farsi giustizia da soli. Alla guida
delle loro truppe lasciano i castelli per vendicarsi dei nemici o dei rivali, o
per imporre la loro volontà ai giudici, che perlopiù sono borghesi. Purtroppo
l’ordinamento giudiziario non funziona nel migliore dei modi perché numerosi
sono i delitti, anche se le pene sono piuttosto severe. BARB
E quindi lei non intende prendere provvedimenti? PASQ Non ho detto questo. Anche i nobili sono
sottoposti all’autorità superiore e poi bisogna valutare dalla gravità del
caso. D’altra parte io, come le dicevo, mi sto occupando di problemi più
urgenti. Riguardo all’esercito ho dato nuove disposizioni per l’arruolamento
e l’addestramento dei soldati, ho migliorato le artiglierie, ho creato nuovi
reggimenti e riorganizzato le fortificazioni più importanti, ho riordinato le
caserme … BARB
Scusi se la interrompo, ma al di fuori del campo militare quali sono stati i
suoi provvedimenti? PASQ Beh, mi sono adoperato per rendere uniforme
l’amministrazione, sia nell’agricoltura che nel commercio e nelle industrie.
Sono infatti migliorate le manifatture di Biella e Mondovì con incentivi e
concessioni. Per ammodernare le industrie esistenti e per costruirne di nuove
non abbiamo esitato a far arrivare in Piemonte operai specializzati, non solo
dall’Italia ma anche dall’estero. Sono state costruite nuove strade e
migliorate quelle esistenti per favorire i traffici con gli altri paesi. BARB
È vero che ci sono dei progetti anche in campo
artistico? PASQ Sì. A questo scopo artisti e letterati, sia
italiani che stranieri, sono stati fatti venire a Torino per abbellire la città.
I miei sudditi non possono certo incolparmi di non avere apprezzato il senso del
bello o di non aver favorito lo sviluppo degli studi. |
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