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Purtroppo anche in campo scientifico si è verificato un evento luttuoso, perché
recentemente è scomparso Gerolamo Cardano. Abbiamo chiesto al filosofo
Bernardino Telesio, che si è occupato anche di fisica e di medicina, di
parlarci di questa controversa figura di studioso. Maestro, in quale specialità eccelleva Cardano?
PASQ Gerolamo Cardano si è occupato di un po’ di
tutto: è stato un medico, un matematico, un fisico, un filosofo naturale. In
campo matematico sono sorte numerose discussioni sulle sue scoperte perché
molti non gli riconoscono la paternità delle soluzioni. BARB
Quali sono le scoperte più discusse? PASQ La formula della risoluzione delle equazioni
cubiche era già stata scoperta da Scipione dal Ferro e trovata anche da
Tartaglia, che nel 1539 l’aveva confidata a Cardano con la promessa di
mantenere il segreto. Nella sua opera “Ars magna”, Cardano ha anche
pubblicato la soluzione delle equazioni di quarto grado, scoperta da un suo
allievo di nome Ferrari. È superfluo dire che le polemiche con gli altri
matematici si sono trascinate per anni e sono state piuttosto accese. BARB
E come medico Cardano ha avuto più fortuna? PASQ Anche in questo campo Cardano ha dovuto superare
non poche difficoltà. Dopo che ha abbandonato gli studi di diritto, ai quali lo
aveva avviato il padre, è passato all’università di Padova per dedicarsi
alla medicina. Dopo la laurea ha cominciato a esercitare la professione a Sacco,
una cittadina poco distante da Padova e poi, spinto dal desiderio di maggiori
opportunità professionali, si è recato a Milano dove ha inoltrato la domanda
per essere accolto nel Collegio dei medici. BARB
E la sua richiesta è stata accettata? PASQ No. La sua domanda è stata respinta, per
ragioni non molto chiare, in verità. C’è chi dice per rivalità
professionali, chi invece sostiene che non è stato accettato nel Collegio dei
medici milanesi perché era figlio illegittimo del noto giurista Fazio Cardano e
di una vedova. Comunque, Cardano non si è dato per vinto e due anni dopo ha
rinnovato la richiesta e si è trasferito a Gallarate per rendere più facile la
sua affermazione nel milanese. BARB
Ed è riuscito nel suo intento? PASQ No. In tutto l’anno che ha trascorso a
Gallarate non è riuscito a formarsi una clientela e si è trovato in una
condizione disperata, anche perché aveva il vizio del gioco. Si è salvato
grazie alla conoscenza del prelato Archinti, che gli ha fatto ottenere un
incarico come insegnante di aritmetica, geometria e astronomia alle scuole
palatine di Milano. Soltanto nel 1539, grazie all’appoggio del senatore
Sfrondati, il Collegio dei medici ha accettato di accoglierlo tra le sue fila e
da allora Cardano si è affermato dal punto di vista professionale. BARB
È vero che è stato richiesto anche all’estero? PASQ Sì. La sua fama di medico in grado di
realizzare guarigioni miracolose ha superato i confini nazionali, tanto è vero
che il re di Danimarca, Cristiano III, voleva che diventasse medico di corte.
Nel 1552 Cardano ha accettato di
recarsi in Scozia per curare l’arcivescovo John Hamilton e durante le tappe a
Parigi e Londra è stato accolto con grandi onori. Perfino il re d’Inghilterra
Edoardo VI lo ha ricompensato generosamente. |
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