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STEF Il
papa Callisto III durante il suo pontificato si è preoccupato soprattutto di
non disperdere le forze contro i turchi e per raggiungere questo scopo ha
sopportato molti soprusi a opera dei re cristiani. Va ricordato anche il suo
zelo per la conservazione e la diffusione della religione cattolica in Francia,
in Germania e in Boemia, dove è riuscito a ottenere dal re la promessa che i
cattolici non sarebbero stati discriminati. Ascoltiamo la scheda che del papa scomparso ha
preparato Marianna Alberti. CLAUDIA Alfonso Borgia è nato il 31 dicembre 1378 a
Canals, presso Valenza. Ha studiato all’Università di Lérida in Catalogna
dove ha conseguito il dottorato in diritto e in seguito è diventato consigliere
del re Alfonso d’Aragona. Dopo il concilio di Costanza ha preso le distanze
dall’antipapa Benedetto XIII appoggiando la causa di Martino V. È
stato nominato cardinale quando il re Alfonso ha riconosciuto come papa
Eugenio IV, in lotta contro l’antipapa Felice V. Dopo la morte di Niccolò V, l’8 aprile del 1455 il
Conclave lo ha eletto papa e ha preso il nome di Callisto III. Tra gli impegni principali del suo pontificato va
ricordata la crociata contro i Turchi, diventati minacciosi sotto la guida di
Maometto II, che nel 1453 ha conquistato Costantinopoli. Di fronte alla minaccia di Maometto II di attaccare
l’Ungheria, ha mandato cardinali e ambasciatori presso i principi cristiani
per formare una lega, ma le grandi potenze non hanno accolto l’invito. Visto che Venezia e Genova erano intenzionate a conservare la pace con Maometto II, il vecchio pontefice ha allestito a sue spese una flotta che ha ottenuto importanti vittorie. Grande è stato il suo zelo per la conservazione e la
diffusione della religione cattolica in Francia e in Germania; in Boemia è
riuscito a ottenere dal re Giorgio Podebradi la promessa che non sarebbero stati
favoriti eretici e scismatici. È morto domenica, festa della trasfigurazione del
Signore, ricorrenza da lui stesso istituita. Aveva 80 anni. |
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