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LAURA
In questo scorcio di fine secolo abbiamo assistito a un periodo di grandi
imprese, iniziato con Cristoforo Colombo e proseguito con altri esploratori e
navigatori di valore. Giovanni Caboto, proprio due giorni fa, ha avvistato la
costa dopo essere partito dall’Inghilterra. Ne parliamo con Raimondo da
Soncino, inviato del duca di Milano a Londra, che ha conosciuto Giovanni Caboto
e conosce molti dei suoi segreti. Messer Soncino, è vero che Caboto ha scoperto nuove
terre? GIGI Sì,
il “Matthew”, partito ai primi di maggio da Bristol con un equipaggio di 18
uomini e comandato da Giovanni Caboto ha avvistato per la prima volta la costa.
Appena sbarcato, Giovanni Caboto ne ha preso possesso in nome del re
d’Inghilterra piantando la bandiera inglese e a fianco di questa il gonfalone
di San Marco. LAURA
Ma come si chiama il posto dove è sbarcato? GIGI Giovanni Caboto dice che è il Catai, lo stesso
luogo dove sarebbe arrivato il genovese Cristoforo Colombo. Secondo Caboto,
poiché la Terra è rotonda, partendo dall’Inghilterra che si trova a un
parallelo più settentrionale della Spagna, il viaggio dev’essere più breve.
E in effetti così è stato, perché Cristoforo Colombo è partito da Palos ai
primi di agosto del 1492 ed è arrivato il 12 ottobre, invece Caboto, partito ai
primi di maggio del 1497 è arrivato il 24 giugno. LAURA
Ma com’è possibile? GIGI Eh, guardi, non lo chieda a me. Già il medico
fiorentino Paolo dal Pozzo Toscanelli riteneva che l’Asia si estende verso
Oriente molto più di quanto abbiano calcolato i geografi dell’antichità. Più
recentemente, l’astronomo tedesco Girolamo Mòntzer
ha affermato che si possono raggiungere le Indie navigando verso Occidente e che
l’inizio dell’Oriente abitabile è molto vicino alla fine dell’Occidente
abitato, come dimostra la presenza degli elefanti sull’una e sull’altra
riva. LAURA
E chi è questo Caboto. Non ne ho mai sentito parlare? GIGI Guardi, in effetti si sa poco di lui. Tutti
dicono che è veneziano, ma ci sono alcuni che sostengono che è diventato
cittadino veneziano dopo aver dimorato per 15 anni in quella città, dove ha
conosciuto la donna che è diventata sua moglie. Certo è che Giovanni ha
viaggiato molto in Oriente ed è stato pure alla Mecca. Qui aveva chiesto ai
mercanti da dove prendevano le spezie e questi gli hanno detto che le prendevano
da altri mercanti che venivano dapiù lontano. LAURA
E quando è arrivato in Inghilterra? GIGI Anche su questo non posso dire molto. So solo
che il progetto presentato al re d’Inghilterra Enrico VII è stato ben
accolto, come dimostrano le lettere
patenti del 5 marzo del 1496 e una spedizione di 5 navi è stata preparata nel
porto di Bristol, anche se poi ne è partita solo una, armata a spese dello
stesso Caboto. LAURA
E che cosa ha scoperto nel suo viaggio? GIGI Per ora solo grandi banchi di merluzzi, che
potrebbero però interessare i pescatori inglesi, ma in questa terra desolata
non c’è alcuna traccia di spezie. LAURA
E valeva la pena avventurarsi nell’oceano per un po’ di merluzzi? GIGI A prima vista, si direbbe di no. Certo che, per
evitare inutili sprechi di risorse, diventa indispensabile che le conoscenze
matematiche e quelle astronomiche, finora riservate a pochi dotti, vengano
impartite anche a navigatori ed esploratori. |
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