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CLAUDIA
Filippo Brunelleschi è un artista fiorentino che non ha certo bisogno di
presentazioni. La sua è una formazione di origine artigianale, ma i suoi lavori
hanno fatto di Firenze un punto di riferimento sotto l’aspetto artistico.
Filippo Brunelleschi è conosciuto per una singolare caratteristica: dirige
personalmente i lavori in cantiere e nega agli artigiani quella autonomia che,
in genere, hanno nelle fabbriche romaniche e gotiche. Maestro, a cosa si deve tanta severità? PASQ Guardi, mio padre era notaio e voleva che anch’io svolgessi
quella professione, solo che i miei interessi erano tutti rivolti per il
disegno. Alla fine, mio padre si è arreso e mi ha mandato nella bottega di un
orafo. Se non mi crede le posso dimostrare che nel 1401 sono stato iscritto come
maestro orafo nell’Arte della Seta. CLAUDIA
No, no, le crediamo, per carità. Ma, ci dica, qual è stata la sua prima opera,
diciamo così, di rilievo? PASQ Sicuramente la formella che raffigura il
sacrificio di Isacco che si trova nella seconda porta del Battistero di Firenze.
Pensi che lo stesso tema è stato trattato da Lorenzo Ghiberti, che poi ha vinto
il concorso. CLAUDIA
E che differenza c’è tra le due realizzazioni? PASQ In quella di messer Ghiberti prevale una più
serena compostezza negli atteggiamenti delle figure. Nella mia, invece, ho
voluto accentuare il movimento delle figure, che appaiono perfino scomposte, ma
conferiscono all’insieme una espressione più drammatica, come del resto, a
mio avviso, è il tema del sacrificio di Isacco. CLAUDIA
Senta, lei ha vinto il concorso che è stato bandito dal’Arte della Lana per
la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore. Si tratta di una
realizzazione che viene ritenuta alquanto difficile da molti architetti, perché? PASQ È presto detto. Se la cupola fosse
perfettamente circolare, si potrebbe costruire come il Pantheon di Roma, ma qui
ci troviamo di fronte a una pianta ottagonale. Si potrebbero allora utilizzare
delle armature di legno, ma dove li trovo dei carpentieri in grado di compiere
tale lavoro? Ormai non ne esistono più, perché tutti si sono buttati su
costruzioni più moderne e meno complicate. CLAUDIA
Se ho ben capito, lei intende costruire una cupola di quelle dimensioni senza il
sostegno delle armature di legno? PASQ Sì, è proprio così. Ho dovuto discutere non
poco con i membri del Consiglio Grande perché mi credessero, ma alla fine
l’ho spuntata. Invece delle armature di legno, ho intenzione di impiegare dei
mattoni disposti a “spina di pesce”, in questo modo si può dare la
necessaria curvatura senza ricorrere alle armature fisse. In realtà le cupole
saranno due, separate da un’intercapedine, ma tenute insieme dalle nervature. CLAUDIA
Scusi come ha detto, che le cupole saranno due? PASQ Proprio così, saranno due. Per prima sarà
realizzata quella interna e poi quella esterna, sopra di questa, per conservarla
e proteggerla dall’umidità e dalle intemperie. E dato che la base, come
abbiamo detto, è ottagonale, all’esterno ci saranno dei costoloni che
partiranno dalla base e arriveranno in cima, dove sarà posta una lanterna. CLAUDIA
Stando così le cose, non si può di certo criticare il Consiglio Grande se ha
avuto qualche perplessità. |
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