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CLAUDIA
In questo periodo, non solo in campo politico e religioso, ma anche in campo
scientifico vengono avanzate nuove ipotesi. Siamo collegati con la Danimarca,
con lo scienziato Tycho Brahe per esaminare i più recenti orientamenti della
scienza. Professore, è vero che lei ha un’autentica passione per
l’astronomia? GIGI Provengo da una famiglia nobile, di origine
svedese, che si è stabilita in Danimarca e fin da ragazzo ho sempre manifestato
un interesse per la volta celeste. I miei genitori ritenevano sconveniente per
un nobile una simile disciplina, perciò mi hanno avviato agli studi di legge
presso l’Università di Copenaghen. CLAUDIA
E sono riusciti a soffocare questa sua passione? GIGI No, perché ho continuato a seguire le mie
inclinazioni, anche se a Lipsia, dove sono stato mandato a proseguire gli studi,
il mio precettore ha tentato di tutto per contrastare i miei interessi
scientifici. CLAUDIA
E quali sono state, diciamo così, le sue prime scoperte? GIGI Quando avevo 19 anni, mentre osservavo la
congiunzione del pianeta Giove con quello di Saturno, mi sono accorto che le Tabulae
prutenicae erano completamente sbagliate. Da allora mi sono messo io stesso
a progettare e far costruire strumenti più precisi per l’osservazione
astronomica. CLAUDIA
E, nonostante questo, i suoi familiari hanno continuato ad avversarla? GIGI Alla morte di mio padre, avvenuta quando io
avevo 24 anni, sono tornato in Danimarca. Solo allora, vista la mia insistenza,
i miei parenti si sono rassegnati alla mia passione per l’astronomia. CLAUDIA
E ci dica, quali sono i suoi progetti per il futuro? GIGI Innanzitutto voglio continuare con
l’osservazione del cielo e poi mi piacerebbe avere un posto di insegnante
all’Università di Copenaghen. Ma il vero sogno sarebbe quello di realizzare
un osservatorio tutto mio, perché molte cose non mi sono ancora chiare. CLAUDIA
Ci può fare qualche esempio? GIGI Beh, lei sicuramente ha sentito parlare di
Copernico. Ebbene, c’è qualcosa che non quadra nella sua teoria eliocentrica.
Se, come sostiene Copernico, il sole è al centro dell’universo e la terra e
gli altri pianeti gli girano intorno, il moto di questi pianeti non può
assolutamente essere circolare. CLAUDIA
Scusi, ma non riesco proprio a seguirla. Non potrebbe spiegarsi in modo più
chiaro? GIGI Facciamo un semplice esempio. Immaginiamo di
essere su una barca e di non poter vedere la costa, d’accordo? Ora, se nella
nostra direzione, per effetto del vento o delle correnti marine, avanza
un’altra barca, quale delle due barche si è mossa, la nostra o l’altra? CLAUDIA
Beh, non saprei… GIGI Ecco, appunto. Ci vorrebbe un posto di
osservazione, al di sotto delle due barche, sul fondo del mare, per sapere quale
delle due si è mossa, o se si sono mosse entrambe. CLAUDIA
Scusi, ma non capisco cosa c’entri questo con la teoria eliocentrica… GIGI C’entra, eccome. Noi osservando dalla Terra il
movimento degli altri pianeti, sosteniamo che sono i pianeti a muoversi, come fa
quello che si trova sulla barca. Così diciamo che la Terra non ruota su se
stessa, ma è l’intera volta celeste a ruotarle attorno. CLAUDIA
E allora dovremmo scegliere un altro punto di osservazione? GIGI Brava, è proprio così. Dal sole, o da
qualunque altro pianeta, si potrebbe valutare l’esatto movimento della Terra
che, secondo me, non può essere circolare come afferma Copernico. CLAUDIA Facile
a dirsi, ma come si fa a trovare un punto di osservazione esterno alla Terra.
Tutti gli scienziati sono un po’ strambi, ma gli astronomi battono chiunque. |
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