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CLAUDIA
Guidobaldo Bonarelli Della Rovere è un personaggio versatile che ha dimostrato
le sue capacità in vari campi, dall’insegnamento alla diplomazia. Al servizio
di diversi signori, ha sempre rivelato ingegno e tatto diplomatico. Ma non è
delle sue doti diplomatiche che vogliamo parlare, bensì delle sue capacità
poetiche. Maestro, è vero che ha realizzato un dramma pastorale? PASQ Sì. È un’opera in cinque atti, nella quale
si parla di due fanciulli greci, una bambina di nome Filli e un maschietto
chiamato Tirsi. Sono così belli che, quando vengono portati alla corte del re
di Tracia, sono da lui adottati come figli. Alla fine della sua vita, mentre è
sul punto di morire, il re divide un collare d’oro in due pezzi e ne consegna
uno a ogni bambino. CLAUDIA
E i giovani diventano, poi, suoi successori? PASQ No. Il re di Smirne invade la Tracia, rapisce i
due ragazzi e cambia i loro nomi in Clori e Niso. I due ragazzi a questo punto
vengono separati, perché la fanciulla viene affidata al pastore Melisso che la
porta con sé a Sciro. Per questo motivo il dramma è intitolato “Filli in
Sciro”. In seguito a una tempesta, quindici anni dopo, Niso, in compagnia di
Aminta approda sulla spiaggia dell’isola. CLAUDIA
E Niso, cioè Tirsi, si innamora di Clori? PASQ No. Sia Niso che Aminta si innamorano di Celia,
una giovane che hanno liberato da un Centauro. Niso, che non ha il coraggio di
rivelare il suo amore a Celia, prega Nerea, un’amica della donna da lui amata,
di consegnare a Celia il gioiello più prezioso che ha: la metà del collare in
suo possesso. Ma Nerea, che in passato è stata rimproverata da Celia, affida
questo incarico a Clori. CLAUDIA
Ma Clori non è la fanciulla che è stata separata da Tirsi? PASQ Infatti è proprio lei. Quando Clori vede la metà
del collare capisce che Niso è in realtà Tirsi e sapendo che lui è innamorato
di Celia vorrebbe togliersi la vita. Tirsi credeva morta Filli, la fanciulla
della sua infanzia che ora si chiama Clori, ma appena riceve i due pezzi del
collare rinasce l’amore per lei. CLAUDIA
E vissero felici e contenti? PASQ No, c’è un ultimo ostacolo. I due giovani
devono essere giustiziati perché hanno gettato a terra l’immagine del re di
Tracia. Mentre stanno andando incontro alla morte sono salvati da
un’iscrizione che è contenuta nel collare. L’isola di Sciro viene liberata
dal tributo reale e i due giovani si sposano felicemente. |
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