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LAURA
“Dante è o no un grande poeta?”. Questo l’argomento che discuteremo nella
tavola rotonda di oggi con Saverio Bettinelli, direttore del Collegio dei Nobili
di Parma Direttore
Bettinelli, perché Dante non sarebbe un
grande poeta? LUCIO
Ha provocato lo scandalo
per avere un po’ di celebrità. Ecco qual è la verità. LAURA
Messer Gozzi, la prego. Lasci parlare il direttore prima di intervenire. PASQ
Io non ho fatto altro che raccogliere e diffondere
un’opinione che è diffusa nei circoli intellettuali LUCIO Solo un gesuita con i paraocchi, quale tu sei,
poteva insultare a tal punto il Divino Poeta. LAURA
Messer Gozzi, la prego. Aspetti il suo turno. PASQ Lo lasci dire. Cosa ci si può aspettare da uno
che per duecento ducati all’anno ha accettato di ricopiare il catalogo della
libreria di San Marco e che impiega la maggior parte del suo tempo in traduzioni, lezioni private e lavori (in
senso ironico) “di collaborazione” non ben definiti? LUCIO Le mie difficoltà economiche non hanno nulla a
che vedere con la letteratura. LAURA Signori, signori. Non siamo qui per delle
sterili polemiche. Atteniamoci all’argomento all’ordine del giorno, o sarò
costretta a sospendere la seduta. Direttore Bettinelli, allora, quali sono le sue
considerazioni sull’opera di Dante? PASQ Come le dicevo, io ho semplicemente detto
apertamente, quello che altri pensano, ma che non hanno il coraggio di dire.
Secondo me, i veri poemi sono quelli classici, invece nella “Commedia” di
Dante troviamo un miscuglio di scienza e poesia, come non si è mai visto fare
nelle opere classiche. Quello di Dante è un poema incomprensibile, scritto con
un linguaggio spregiudicato, che rasenta la volgarità. LAURA
E secondo lei, professor Gozzi? LUCIO Dante resta un grande poeta, uno dei più
grandi. E io, non
mi vergogno di dirlo, ne ho promosso la lettura presso l’Accademia dei
Granelleschi, della quale mi onoro di far parte. I giudizi del direttore
Bettinelli sono avventati, perché Dante non si può liquidare così su due
piedi, come se fosse un poetucolo da strapazzo. Le presunte incoerenze, o
mostruosità, di cui parla Bettinelli, in realtà non sono tali se noi
consideriamo l’opera di Dante nel suo complesso.
LAURA Bettinelli, lei rigetterebbe tutto il poema o salverebbe qualche parte? PASQ Beh, qualcosa si potrebbe salvare. Penso un
centinaio di terzine e un altro migliaio di versi sparsi, nei quali Dante rivela
la sua originalità ma, ripeto, Dante è vissuto in un secolo, definiamolo così,
“gotico” e quindi non poteva essere guidato dall’amore per l’arte. LAURA
E lei, professor Gozzi? LUCIO Secondo me i versi di Dante sono tutti poetici.
I passi che Bettinelli ha censurato non sono brutti, ma vanno compresi nel loro
significato più profondo. Ripeto, solo analizzando la storia del poeta e i
tempi in cui è vissuto possiamo avere un quadro completo della poetica di
Dante. LAURA
E ai giovani che cosa consigliereste di leggere? PASQ Di Dante solo alcuni versi, quelli che ho
menzionato prima. E poi soprattutto Petrarca, che è il più vicino alla
perfezione poetica secondo il mio modo di vedere, sebbene anche riguardo ai
versi del Petrarca andrebbero eseguite delle scelte. LUCIO Io consiglierei tutte le opere di Dante. Non di
certo i versi del Bettinelli o dell’Algarotti o del Frugoni. LAURA
E con questo è tutto. Passo la linea alla regia. |
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