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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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STEF Tra gli studiosi di problemi meccanici va annoverato Giambattista Benedetti, che si è occupato principalmente degli aspetti matematici legati alla meccanica.

Maestro, ci vuole parlare un po’ di lei?

FABIO Sono nato a Venezia e sono sempre rimasto nella mia città, anche se adesso sto prendendo in considerazione l’offerta di Ottavio Farnese di recarmi a Parma presso la sua corte, in qualità di matematico e filosofo. Molto probabilmente accetterò perché ho bisogno di sentire nuovi stimoli, ma non so dire quanto tempo mi fermerò. Forse mesi, o anche anni, se le cose dovessero andare secondo le mie aspirazioni. E poi si vedrà.

 

STEF E della sua formazione che cosa ci può dire?

 

FABIO Devo dire subito che non ho seguito studi universitari, perciò non conosco il greco. In questi ultimi anni, a Venezia, hanno avuto un notevole impulso nelle scuole pubbliche di Rialto e di San Marco gli studi scientifici, grazie a maestri come Pacioli, della Pergola, Tartaglia. Proprio da quest’ultimo ho appreso i primi quattro libri degli “Elementi” di Euclide.

 

STEF Padova non è anche un centro molto attivo da un punto di vista culturale?

 

FABIO Sì, certamente. A Padova però sono più sviluppati gli studi di logica e di filosofia naturale e non le nascondo che certe discussioni sull’aristotelismo sono, quanto meno, spregiudicate. L’esempio più evidente è stata la “matematica disfida” di Nicola Tartaglia contro Cardano e Ferrari.

 

STEF E lei da che parte si colloca?

 

FABIO Guardi, io sono sempre stato uno spirito indipendente e non aver frequentato l’università non lo vedo come uno svantaggio. È vero che ho una conoscenza superficiale del pensiero peripatetico, una conoscenza limitata alle parti che riguardano la filosofia naturale, ma questo ha il suo pregio: non mi costringe, come vedo capita ad altri studiosi, a subire il fascino di un sistema filosofico perfettamente compiuto e onnicomprensivo.

 

STEF Scusi, non potrebbe spiegarsi meglio?

 

FABIO Come le dicevo, io mi sento uno spirito indipendente, libero. La filosofia aristotelica, io la studio solo riguardo a particolari punti per me più interessanti e non mi sogno neanche lontanamente di opporre sistema a sistema, come fanno altri studiosi. Secondo me, la scienza matematica e la geometria sono più agili e aperte e in quanto tali presentano dei vantaggi rispetto alla sillogistica peripatetica che è un sistema pesante e chiuso.

 

STEF Quindi, se ho ben capito, lei ritiene che la matematica è superiore alla filosofia?

 

FABIO Mi rendo conto che queste affermazioni susciteranno infinite polemiche, ma le conoscenze matematiche hanno una superiorità assoluta su quelle filosofiche.

 


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