| ||||
|
GIANLUCA
Abbiamo con noi in studio Auguste Bartholdi, uno scultore che possiamo definire
particolare, perché ama i soggetti grandiosi. Monsieur Bartholdi quali sono i
suoi progetti? GIGI
Una statua, già esposta Parigi, entro l’anno sarà collocata
all’ingresso del porto di New York, a Bedloe’s Island. Sarà la prima cosa
che gli europei vedranno al loro arrivo nel continente americano. GIANLUCA
Che cosa rappresenta? GIGI La libertà, un valore oggi carente in Francia.
E per rendere gloria alla Libertà e alla repubblica, nella speranza che questi
valori non muoiano mai, lavoro da più di vent’anni a questo progetto. Nel
1871 mi sono anche recato in America per parlare col presidente Grant della
collocazione nella baia e della fusione della statua. GIANLUCA
Della fusione? Ma io credevo … GIGI Sì, la statua è in metallo, la più grande
statua di rame mai costruita. Da
terra, compreso il piedistallo, è alta 93 metri e pesa 225 tonnellate. Per
realizzare la struttura mi sono rivolto a Gustave Eiffel, un esperto in questo
campo. GIANLUCA
Non c’è pericolo che crolli addosso alla gente? GIGI Impossibile, perché sarà posta su una base
inserita in una grande colata di cemento. Anzi, i visitatori potranno salire
all’interno della statua, che è cava e percorrendo i 354 gradini arrivare
fino alla testa. GIANLUCA
Non ci ha ancora detto come è fatta… GIGI Pardon, avete ragione, ma mi sono lasciato un
po’ trascinare dagli aspetti tecnici. La statua della Libertà, così l’ho
chiamata, è una figura femminile con un lungo vestito e a piedi scalzi. Il
braccio destro è levato in alto e impugna una torcia dorata e quello sinistro,
piegato, stringe un libro. In testa
ha una specie di corona a sette raggi che simboleggiano i sette mari e i sette
continenti. GIANLUCA
Chi è la modella? GIGI Non mi vergogno di dirlo. Mia madre ha posato
per me. |
|