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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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LAURA E ora ci spostiamo nei Balcani, dove la situazione si fa sempre più incandescente, perché il sultano Bajazet minaccia di estendere le sue conquiste. Per comprendere meglio gli sviluppi degli avvenimenti ci siamo rivolti a un esperto di strategia militare, il conte Giovanni di Nevers.

Conte, l’attuale momento nei Balcani non è certo favorevole alle forze cristiane. Non è così?

 

GIGI Sì, purtroppo è così. Il sultano Bajazet I è stato soprannominato “Il Fulmine” e questo avrà pure un significato. È probabile che non si accontenterà delle conquiste effettuate e quanto prima cercherà di espandere i suoi domini.

 

LAURA Ma come si è arrivati a questo punto?

 

GIGI Decisiva per la conquista turca dei Balcani è stata la battaglia del Kosovo di due anni fa, che è conosciuta anche come la battaglia della Piana dei merli. In quella circostanza il sultano Murad, padre di Bajazet, ha combattuto contro una coalizione formata da soldati serbi, ungheresi, albanesi, bulgari e polacchi. Un cavaliere serbo, Milosh Kobilich, si è fatto credere un disertore intenzionato a passare delle informazioni, e il fatto poteva essere credibile, perché l’esercito di Murad era composto anche da contingenti cristiani.

 

LAURA E allora che cosa è successo?

 

GIGI Kobilich è riuscito a introdursi nella tenda di Murad e lo ha ucciso. Inutile dire che il coraggioso cavaliere serbo ha fatto poi una fine orribile.

 

LAURA Un gesto davvero eroico …

 

GIGI Sì, è stato molto coraggioso, ma il vero eroe della Serbia di questo secolo è Stefano Dushan. La Serbia gli ha perdonato tutte le sue malefatte, e sono state tante, perché ha combattuto le guerre con successo. Dushan ha infatti conquistato la Bosnia, l’Albania, la Macedonia, l’Epiro e altri stati. Ma non è stato solo un valoroso guerriero, è stato anche un abile amministratore. Ha trasferito la capitale da Belgrado a Skoplje e ha unificato le leggi dei paesi conquistati in un unico testo, intitolato “Codice dello Czar Dushan”.

 

LAURA E con la morte del sultano Murad l’esercito ottomano si è ritirato?

 

GIGI No, tutt’altro. Il controllo delle truppe è stato preso dal figlio Bajazet, che ha sconfitto la coalizione avversaria guidata dallo zar dei serbi Lazar, fatto poi decapitare. Così anche la Serbia è finita sotto il dominio dei turchi ed è ora costretta a fornire uomini e armi a Bajazet. La sconfitta dei cristiani della penisola balcanica ha portato al controllo dell’intera area sotto il dominio ottomano.

 

LAURA È vero che il sultano Bajazet ha spostato la capitale ad Adrianopoli?

 

GIGI Non è esatto. La città di Adrianopoli, conquistata da Solimano nel 1361, era diventata già nel 1366, per volere di Murad,  la capitale europea dei turchi. Nel 1371, su invito del papa Urbano V, un esercito formato da serbi, ungheresi e valacchi si diresse verso Adrianopoli per cercare di riconquistarla. Presso il fiume Maritza i soldati si accamparono per festeggiare la loro avanzata senza incontrare resistenza e si diedero ai festeggiamenti, gozzovigliando e ubriacandosi. Un contingente turco li sorprese di notte e molti furono uccisi nel sonno, altri affogarono nel fiume mentre cercavano di fuggire.

 


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