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STEF
L’Umbria è una zona montagnosa, popolata qua e là nei centri cittadini di
Spoleto, Gubbio, Terni e Perugia. Eppure questo piccolo territorio ha saputo
dare vita a delle lotte senza quartiere per il suo controllo. Ci siamo rivolti a
frate Mauro dei camaldolesi per avere maggiori informazioni. Padre, può fornirci delle notizie sulla zona in
questione? PASQ Non c’è molto da dire. Perugia è la più
antica, la più grande, la più ricca città dell’Umbria, ma è anche la più
turbolenta. Si trova su una sommità quasi inaccessibile da dove domina sulla
zona circostante. Un luogo favorevole alla difesa dove già gli etruschi avevano
costruito una città, più antica di Roma. Nel 1375 Perugia ha dichiarato la sua
indipendenza dal papato e da allora si sono scatenate le lotte di partito che
per violenza sono inferiori solo a quelle di Siena. STEF
E quali sono le fazioni principali? PASQ Due sono le famiglie che hanno lottato per
contendersi il controllo del commercio, dei traffici e della politica: gli Oddi
e i Baglioni. I Baglioni sono una nobile e antica famiglia ghibellina di
Perugia, che ha tra i suoi appartenenti uomini politici, diplomatici ed
ecclesiastici, ma soprattutto militari, che si sono posti spesso al servizio
delle diverse potenze italiane. Nel 1393 il popolo, stanco delle prepotenze dei
Baglioni, ha bruciato le loro case, ne ha uccisi molti e li ha banditi da
Perugia. I Baglioni sono potuti ritornare dal loro esilio soltanto grazie ad
Andrea Fortebracci, meglio conosciuto come Braccio da Montone. STEF E alla fine chi ha avuto il
sopravvento? PASQ Gli appartenenti alle famiglie degli Oddi e dei
Baglioni si sono ammazzati a vicenda, sia apertamente che per tradimento, nelle
case come nelle strade. Nel 1445 i Baglioni hanno soffocato nel sangue un
tentativo degli Oddi di impadronirsi della città e da allora dominano
incontrastati su Perugia. Una volta sconfitti gli avversari, i Baglioni si sono
divisi al loro interno e hanno dato inizio a una guerra fratricida. STEF
Ma il potere non era rimasto nelle loro mani? PASQ Sì, ma i Baglioni, che sono noti per la
bellezza e il coraggio, si contraddistinguono anche per la loro crudeltà. Nel
cuore dell'Umbria religiosa, questa famiglia si schernisce della Chiesa e dà ai
suoi appartenenti nomi pagani. Gli uomini hanno nomi come Ercole, Ascanio,
Annibale, e le donne si chiamano Atalanta, Penelope, Zenobia. |
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