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GIANLUCA
E ora voltiamo pagina e col nostro inviato Massimo Girolami parliamo di Arnolfo
di Cambio, un artista chiamato da Carlo d’Angiò, che è stato nominato per la
seconda volta senatore di Roma. MASSIMO
Arnolfo è un artista toscano in tutto e per tutto. Nato a Colle
Val d’Elsa, figlio di un certo
Cambio, prima dei vent’anni è stato discepolo di Nicola Pisano. Col maestro e
con altri giovani apprendisti ha lavorato alla decorazione scultorea del pulpito
del duomo di Siena. Appresi i fondamenti dell’arte, ha lasciato Nicola Pisano
per proseguire da solo nel cammino nell’arte. GIANLUCA In
che consiste la sua arte? MASSIMO Arnolfo è uno dei più geniali esponenti del
gotico italiano. Sia nell’architettura che nella scultura ha sempre fornito
spunti originali, mai imitando i modelli stranieri. L’arte di Arnolfo si
presenta in forme quasi geometriche e severe, una solennità monumentale che
ricorda la scultura classica e romanica. GIANLUCA È vero che Arnolfo sta lavorando a un progetto di Carlo
d’Angiò? MASSIMO Sta realizzando una statua per Carlo a Roma,
da sistemare nel Palazzo dei Conservatori. GIANLUCA
E tu l’hai vista questa statua? MASSIMO Certo. Ora cerco di descriverla, per quello
che mi ricordo. Il volto, di forma rettangolare, è incorniciato dalla corona,
dalla quale fuoriescono lateralmente i capelli. Pochi sono gli elementi che
emergono: gli occhi, il naso, le rughe accentuate, la bocca disegnata con labbra
strette, il mento. Il collo è largo quasi come il volto, il busto eretto. Tutto
è semplificato e dà un’immagine di stabilità che esprime determinazione,
forza e autorità. GIANLUCA
E ascolta…Quali sono i progetti futuri di Arnolfo? MASSIMO È stato invitato a Perugia da fra’
Benvegnate, che sovrintende alla costruzione di una fonte nella piazza
principale, ma Arnolfo ha dichiarato che non può accettare senza il consenso
del re Carlo d’Angiò, o del suo rappresentante a Roma Ugo di Besançon. |
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