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CLAUDIA
Il canonico Roberto Ardigò ha recentemente pubblicato un libro che ha destato
un certo scalpore, perché la nuova scienza, la psicologia, è apertamente in
contrasto con la filosofia tradizionale. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente
per chiedergli alcuni chiarimenti. Padre, perché c’è questo contrasto tra la
filosofia e la psicologia? LUCIO Perché la realtà è un complesso di
avvenimenti che noi possiamo conoscere attraverso l’osservazione e i fatti
sono reali. La filosofia, invece, considera i fatti naturali come se fossero dei
fenomeni mutevoli di una sostanza eterna, cosa che non ha fondamento nella realtà.
Senza considerare che al concetto di “sostanza” si è arrivati attraverso un
processo di classificazione: in un primo momento si è arrivati alle categorie
partendo dalle analogie tra alcuni fatti e in seguito dalle analogie si è
arrivati alla sostanza. CLAUDIA
Scusi credo di non aver capito. Non potrebbe fare qualche esempio? LUCIO Certamente. La materia è stata presa per
indicare il soggetto a cui riferire i fatti, senza considerare che anche la
materia è un fatto e non un dato metafisico. Questo significa che la sostanza
non può essere una cosa astratta. Finora la metafisica ha cercato la sostanza o
nel pensiero, e si è avuto così lo spiritualismo, o nella materia e ha dato
origine al materialismo. CLAUDIA
Padre, tra i nostri ascoltatori ci sono anche persone che non hanno compiuto
studi di filosofia. Le saremmo grati se potesse parlare con maggiore semplicità. LUCIO Per maggiore chiarezza possiamo operare una
specie di paragone: la materia è un’astrazione dai fenomeni fisici, così
come l’anima è un’astrazione dai fenomeni psichici. L’anima non è altro
che un complesso di fenomeni psichici ed è un errore attribuire ai fenomeni
interni una maggior validità di quelli esterni. Nella conoscenza noi troviamo
il “me” e “l’esterno a me” uniti in una stessa realtà, nella quale
non sappiamo distinguere l’uno dall’altro, ma la distinzione tra questi due
aspetti è dovuta soltanto a un’abitudine mentale. CLAUDIA
E che cosa dobbiamo intendere allora per “coscienza”? LUCIO La coscienza è l’insieme delle
rappresentazioni che l’individuo ha, allo stesso modo che la materia non è
altro che il complesso di qualità che le si attribuiscono. È vero che noi
viviamo un rapporto continuo tra noi e il mondo esterno, ma questo rapporto tra
ciò che consideriamo “io” e quello che riteniamo “non io” non è una
relazione tra due cose diverse, ma spirito e materia sono due diverse
manifestazioni della stessa sostanza. CLAUDIA
Qual è il punto di maggior contrasto tra la filosofia e la psicologia? LUCIO La psicologia spiega la corrispondenza che c’è
tra pensiero e organismo, una concezione innovativa che non troviamo nella
filosofia. Da questo deriva che se cambiano le condizioni fisiologiche di una
persona, mutano anche le caratteristiche psicologiche. In conclusione c’è
un’unica sostanza che sta alla base di tutti i fenomeni, siano essi interni o
esterni e materia e spirito si risolvono in una sola sostanza. |
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