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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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STEF Il gusto del teatro è molto diffuso negli ambienti di corte, anche se bisogna riconoscere che il pubblico che richiede opere di intrattenimento diventa ogni giorno più vasto. Per meglio rispondere a queste richieste, la scenografia, i costumi, gli effetti speciali sono sempre più curati, ma importanti sono anche la gestualità, le capacità atletiche e comunicative degli attori. Con Gian Battista Marino, poeta e appassionato di teatro, parliamo dei cambiamenti che stanno interessando il mondo della recitazione.

Maestro, per il successo di uno spettacolo è più importante l’attore o l’argomento che viene trattato?

 

PASQ Eh, il compito dell’attore è fondamentale per il successo dell’opera e per questo motivo possiamo affermare, con assoluta certezza, che la recitazione sta diventando sempre più una professione. Quello che viene rappresentato è importante, ma dipende dall’attore, dalle sue capacità di recitare, se lo spettacolo ha successo o se sarà un fallimento.

 

STEF E ci sono, oggi, degli attori tanto bravi?

 

PASQ Ce ne sono certamente, anche se, purtroppo, il più bravo di tutti, o forse è meglio dire la più brava, visto che era una donna, è scomparsa quasi un anno fa. Sapesse che dolore che ho provato quando ho appreso la notizia. Sì, proprio un grande dispiacere, perché un’attrice così brava, io non l’avevo mai vista. Bella, bellissima e brava e non sono solo io a dirlo, ma anche il Tasso, il Chiabrera, il Tedeschi, il francese Du Ryer e tanti altri ne hanno elogiato le virtù.

 

STEF Scusi, ma di chi si tratta?

 

PASQ Ma di Isabella Andreini, perbacco. Per lei, che è stata la più grande attrice di tutti i tempi, ho composto i seguenti versi: “Tacea la notte, e chiara al par del giorno …/ A sì dolce spettacolo e giocondo,/ dian le spere armonia, lume le stelle,/ sia spettatore il Ciel, teatro il Mondo”. Anche il Tasso ha scritto per la Andreini un sonetto, ma ricordo solo l’inizio: “Quando v’ordiva il prezioso velo/ l’alma natura e le mortali spoglie …”

 

STEF Scusi maestro, non è per interromperla, ma sa … non tutti sono appassionati di teatro. Non potrebbe dirci qualcosa di questa attrice?

 

PASQ Non solo è stata una grandissima attrice, ma è stata anche una poetessa e una donna di grande virtù, contrariamente a quello che pensa la gente delle donne di spettacolo. Il ruolo che l’ha vista primeggiare nei teatri più importanti di Italia e di Francia è stato quello della primadonna innamorata con la compagnia dei Gelosi, fondata da Francesco Andreini da Pistoia, che è stato suo marito e che ora è disperato.

 

STEF Come spiega il fascino della Andreini?

 

PASQ Isabella, oltre che brava, era bella. Aveva il viso ovale in cui spiccavano due occhi grandi sotto la fronte alta. La bocca era piccola e sapeva incantare con la sua voce. Era piena di autorità e vestiva in modo fastoso e a lei sempre torna col pensiero il marito che la ricorda “bella di nome, bella di corpo e bellissima di animo” e la chiama la sua regina, la sua imperatrice.

   


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