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STEF
Il problema dello scisma, anziché essere vicino alla soluzione, si sta sempre
più ingarbugliando. I prelati, nel tentativo di cercare una soluzione, si sono
riuniti in concilio nella cattedrale di Pisa. Nell’ottava sessione del
concilio hanno iniziato il processo contro Benedetto XIII e Gregorio XII e
nella quindicesima sessione, che si è tenuta il 5 giugno, hanno accusato i due
papi di scisma e di eresia e hanno dichiarato vacante il soglio pontificio. Il
15 giugno i cardinali si sono riuniti in conclave e hanno offerto la tiara al
legato di Bologna Baldassarre Cossa, che ha però rifiutato e ha proposto la
candidatura del vecchio cardinale Pietro Filargo di Candia, arcivescovo di
Milano. E proprio su Pietro Filargo è caduta la scelta: è stato eletto il 26
giugno con il nome di Alessandro V. Sulla figura del nuovo papa che è stato
consacrato ieri a Pisa, ascoltiamo la scheda che ha preparato Chiara Rinio. CLAUDIA Pietro Filargo è nato a Creta nel 1340. Di
umili origini, grazie alla protezione di un frate francescano, è entrato a far
parte dei Minori. Ha studiato ad Oxford e a Parigi dove è diventato maestro in
teologia e ha insegnato per un certo periodo. Apprezzato per il suo ingegno, soprattutto dai
Visconti di Milano, è stato vescovo di Piacenza, Vicenza, Novara e nel 1402 è
diventato arcivescovo di Milano. Tre anni dopo è stato creato cardinale dei SS.
Apostoli dal papa Innocenzo VII. All’inizio del 1408, il re di Francia Carlo VI,
disgustato dalla condotta dei due papi Gregorio XII e Benedetto XIII, ha
dichiarato che se per il giorno dell’Ascensione non si fosse arrivati
all’unione della Chiesa, la Francia non avrebbe più riconosciuto alcun papa. Il 25 maggio 1408 la fiera risposta di Benedetto XIII
ha provocato la reazione della corte francese che ha decretato la sottrazione
d’obbedienza e ha invitato i cardinali dei due partiti a riunirsi, anche
contro il volere dei due papi. Anche l’altro papa, Gregorio XII, ha creato
malumori. Nonostante si fosse impegnato a non nominare nuovi cardinali, ne ha
eletti altri quattro, provocando l’abbandono dei suoi antichi cardinali che
hanno lasciato Lucca e si sono stabiliti a Pisa. I cardinali francesi che hanno abbandonato Benedetto
XIII e quelli italiani che si sono allontanati da Gregorio XII hanno indetto un
concilio generale a Pisa, dove hanno esortato a partecipare anche i due papi,
che non hanno accolto l’invito. Pietro Filargo si è dimostrato subito favorevole al
concilio di Pisa per mettere fine allo scisma e ha partecipato fin
dall’apertura, avvenuta il 25 marzo 1409 e ha preso parte attiva alla sentenza
di deposizione dei due papi. Il 26 giugno è stato eletto papa col nome di
Alessandro V e ieri è stato consacrato. |
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