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LAURA La
risposta della Germania all’elezione di Alessandro II, non si è fatta
attendere. Quello che si temeva è accaduto e la dieta di Basilea ha eletto un
suo papa.Il detto di Sant’Ambrogio “Dove è Pietro, lì è la Chiesa”
trova nelle attuali circostanze una spaccatura della cristianità. Ma per
comprendere i risvolti della situazione siamo collegati con Benzone, vescovo di
Alba, uno degli avversari di papa Alessandro II. Monsignore,
come si è arrivati a questo punto, che tutti sembravano volessero evitare? MARCO
Beh, guardi, per
quanto possibile, cercherò di essere obiettivo.
L’elezione di Alessandro II è avvenuta senza informare l’imperatrice
Agnese, reggente in nome del figlio minorenne Enrico IV e questo ha provocato il
risentimento della Germania, che per tutta risposta ha favorito oggi a Basilea
l’elezione di un nuovo papa LAURA
E chi sarebbe questo nuovo papa? MARCO
È il vescovo di Parma, Cadalo, nato a Verona ma di origine tedesca, che ha
preso il nome di Onorio II. È stato eletto su proposta della nobiltà romana e
dell’episcopato lombardo in opposizione ad Anselmo, vescovo di Lucca, che è
diventato papa Alessandro II grazie all’appoggio di Ildebrando ed è entrato a
Roma con l’aiuto dei normanni e di Beatrice di Toscana. LAURA
E Onorio II non ha intenzione di recarsi a Roma? MARCO
Certamente. Prima avete ricordato il detto di Sant’Ambrogio, che identifica il
papa con la Chiesa, ma c’è un proverbio popolare romano che dice: “Dove è
il papa, lì è Roma”. Fedele a questo detto, la corte imperiale manderà tra
breve me a preparare con la diplomazia, ma se necessario anche attraverso altre
strade, l’arrivo di Onorio II a Roma. Naturalmente, Onorio II sarà
accompagnato da schiere di uomini armati e questo sia per difesa personale che
per avere maggiori probabilità di successo. LAURA
Come si è arrivati all’elezione del papa Alessandro II? MARCO
Alessandro è stato eletto secondo le regole stabilite da Niccolò II.
L’elezione di Alessandro II non è stata di gradimento al partito imperiale,
che è contrario a ogni riforma e non bisogna dimenticare che papa Alessandro è
stato un sostenitore del movimento della Pataria. La nobiltà romana, esclusa
dall’elezione, ha inviato i suoi ambasciatori in Germania, ma anche alcuni
vescovi dell’Italia settentrionale, appoggiati dal cancelliere Guiberto, hanno
manifestato il loro dissenso.. LAURA
E
perché la nobiltà romana è contraria al papa Alessandro II? MARCO
Perché Niccolò II, nel concilio che si è tenuto in Laterano, ha fatto
approvare un decreto sull’elezione del papa. Tale decreto stabilisce che
l’elezione del pontefice non deve più essere soggetta all’acclamazione del
popolo di Roma, ma va attribuita al collegio dei cardinali. Anche il ruolo
dell’imperatore appare piuttosto ridimensionato perché il suo compito si
limita, di fatto, alla ratifica del nuovo eletto. Alessandro II è stato eletto
secondo questi nuovi criteri, che hanno suscitato malcontento sia nella nobiltà
romana che nella corte imperiale. LAURA
Senta, perché il compito di Pier Damiani, che da tutti è ritenuto un
sant’uomo, non ha avuto il giusto risalto? MARCO
Pier Damiani si è rivelato un alleato scomodo, perché le sue lettere a Enrico,
re di Germania sotto la tutela della madre Agnese e ad Annone, arcivescovo di
Colonia, anche se piene di consigli onesti, danno troppa importanza ai consigli
regi e sia Alessandro che Ildebrando ne erano contrariati, perché
contraddicevano in parte quanto stabilito da Niccolò II
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