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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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 LAURA La risposta della Germania all’elezione di Alessandro II, non si è fatta attendere. Quello che si temeva è accaduto e la dieta di Basilea ha eletto un suo papa.Il detto di Sant’Ambrogio “Dove è Pietro, lì è la Chiesa” trova nelle attuali circostanze una spaccatura della cristianità. Ma per comprendere i risvolti della situazione siamo collegati con Benzone, vescovo di Alba, uno degli avversari di papa Alessandro II.

Monsignore, come si è arrivati a questo punto, che tutti sembravano volessero evitare?

  MARCO  Beh, guardi, per quanto possibile, cercherò di essere obiettivo. L’elezione di Alessandro II è avvenuta senza informare l’imperatrice Agnese, reggente in nome del figlio minorenne Enrico IV e questo ha provocato il risentimento della Germania, che per tutta risposta ha favorito oggi a Basilea l’elezione di un nuovo papa

 LAURA E chi sarebbe questo nuovo papa?

 MARCO È il vescovo di Parma, Cadalo, nato a Verona ma di origine tedesca, che ha preso il nome di Onorio II. È stato eletto su proposta della nobiltà romana e dell’episcopato lombardo in opposizione ad Anselmo, vescovo di Lucca, che è diventato papa Alessandro II grazie all’appoggio di Ildebrando ed è entrato a Roma con l’aiuto dei normanni e di Beatrice di Toscana.

 LAURA E Onorio II non ha intenzione di recarsi a Roma?

 MARCO Certamente. Prima avete ricordato il detto di Sant’Ambrogio, che identifica il papa con la Chiesa, ma c’è un proverbio popolare romano che dice: “Dove è il papa, lì è Roma”. Fedele a questo detto, la corte imperiale manderà tra breve me a preparare con la diplomazia, ma se necessario anche attraverso altre strade, l’arrivo di Onorio II a Roma. Naturalmente, Onorio II sarà accompagnato da schiere di uomini armati e questo sia per difesa personale che per avere maggiori probabilità di successo.

 LAURA Come si è arrivati all’elezione del papa Alessandro II?

 MARCO Alessandro è stato eletto secondo le regole stabilite da Niccolò II. L’elezione di Alessandro II non è stata di gradimento al partito imperiale, che è contrario a ogni riforma e non bisogna dimenticare che papa Alessandro è stato un sostenitore del movimento della Pataria. La nobiltà romana, esclusa dall’elezione, ha inviato i suoi ambasciatori in Germania, ma anche alcuni vescovi dell’Italia settentrionale, appoggiati dal cancelliere Guiberto, hanno manifestato il loro dissenso..

 LAURA E perché la nobiltà romana è contraria al papa Alessandro II?

 MARCO Perché Niccolò II, nel concilio che si è tenuto in Laterano, ha fatto approvare un decreto sull’elezione del papa. Tale decreto stabilisce che l’elezione del pontefice non deve più essere soggetta all’acclamazione del popolo di Roma, ma va attribuita al collegio dei cardinali. Anche il ruolo dell’imperatore appare piuttosto ridimensionato perché il suo compito si limita, di fatto, alla ratifica del nuovo eletto. Alessandro II è stato eletto secondo questi nuovi criteri, che hanno suscitato malcontento sia nella nobiltà romana che nella corte imperiale.

 LAURA Senta, perché il compito di Pier Damiani, che da tutti è ritenuto un sant’uomo, non ha avuto il giusto risalto?

 MARCO Pier Damiani si è rivelato un alleato scomodo, perché le sue lettere a Enrico, re di Germania sotto la tutela della madre Agnese e ad Annone, arcivescovo di Colonia, anche se piene di consigli onesti, danno troppa importanza ai consigli regi e sia Alessandro che Ildebrando ne erano contrariati, perché contraddicevano in parte quanto stabilito da Niccolò II

 


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