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BARB
Georg Agricola è nato in Gemania ed è cresciuto in una regione ricca di
giacimenti minerari. Pur avendo avuto una formazione umanistica,
col passare del tempo si è sempre più interessato alle scienze naturali
e alla medicina. Ha curato la pubblicazione delle opere di antichi medici come
Galeno e Ippocrate e si è interessato delle proprietà terapeutiche dei
minerali. Il suo interesse si è poi spostato sull’estrazione e la lavorazione
dei metalli e ha approfondito i suoi studi nel campo della geologia. Maestro a cosa si devono questi suoi interessi, così
contrastanti? PASQ Non direi che sono contrastanti. D’altra parte, sono cresciuto in
un periodo ricco di fermenti e di innovazioni e non parlo solo del pensiero di
Erasmo da Rotterdam, della Riforma di Lutero e delle lotte di Müntzer. Mi
riferisco ad esempio alle innovazioni nel campo dell’anatomia,
nell’astronomia, nella fisica e in tanti altri campi. BARB
Ma perché lei, che ha una formazione umanistica, si è interessato alle
scienze? PASQ Guardi, sono sempre stato portato per
l’osservazione della natura e fin da ragazzo ho manifestato buone attitudini
per le applicazioni tecniche legate alla pratica. Questo mi ha consentito di
rappresentare sistematicamente le cognizioni relative ai minerali e, in seguito,
mi ha consentito una descrizione dei meccanismi e dei procedimenti
dell’estrazione mineraria e della lavorazione dei metalli. Naturalmente una
certa importanza l’ha avuta anche la mia preparazione umanistica. BARB
Il suo cognome, “Agricola”, non è di origine tedesca? PASQ Infatti, il mio vero cognome è Bauer; i miei
familiari erano fabbricanti di panni a Glauchau, la città dove sono nato il 24
marzo 1494. Qui ho iniziato i miei studi, prima di passare alla scuola di
Chemnitz e poi all’università di Lipsia, dove ho approfondito le lingue
antiche, la filosofia e un po’ di teologia. Sono poi diventato insegnante di
latino e di greco e sono anche stato rettore. BARB
È vero che è stato anche in Italia? PASQ Sì, per un certo periodo ho studiato anche in
Italia. È successo dopo che mi sono avvicinato alle scienze naturali e alla
medicina e proprio per approfondire questa disciplina, nel 1523 mi sono
trasferito in Italia, a Bologna, dove ho seguito le lezioni di Berengario da
Carpi. Dopo la laurea mi sono recato a Venezia, dove ho conosciuto Manuzio e
nella sua stamperia ho curato l’opera di Galeno e di Ippocrate. BARB
E poi cosa ha fatto ancora? PASQ Dopo due anni di permanenza a Venezia ho sentito
il bisogno di ritornare nella mia terra e ho cominciato ad approfondire le mie
cognizioni sulle proprietà terapeutiche dei minerali. Per questo mi sono
trasferito a St. Joachimsthal, una città sorta dal nulla nel 1516, grazie alla
presenza di ricchi giacimenti di argento che hanno attirato centinaia di
persone. Qui ho svolto la carica di medico e di farmacista e ho fatto varie
conoscenze, tra cui quella del parroco Johann Mathesius BARB
Insegnante di latino e di greco, rettore, medico, farmacista. Ma lei è un
genio! PASQ No, adesso non esageriamo. Diciamo che ho
diversi interessi. Nel tempo libero che mi lascia la mia attività di medico mi
dedico allo studio dei minerali e della lavorazione dei metalli, ecco tutto. E
poi non sono nemmeno riuscito a trovare le proprietà curative dei minerali di
cui parlano gli scrittori antichi. Devo ringraziare Bermann, un addetto alle
miniere della zona, se le mie conoscenze sul mondo delle miniere e dei metalli
hanno visto la luce in un’opera. |
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