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STEF
Louis Agassiz è uno zoologo che ha studiato numerosi gruppi di animali, ma
soprattutto pesci, sia fossili che attuali. È proprio studiando i fossili che
Agassiz è arrivato alla conclusione che ci sia stata un’età glaciale durante
la quale il ghiaccio, dal Polo Nord, si sarebbe esteso fino all’Europa
centrale. Siamo in contatto telefonico con
l’università di Harvard, negli Stati Uniti, dove da due anni Agassiz è
titolare della cattedra di zoologia. Professor
Agassiz, ci vuol dire qualcosa
della sua formazione? FABIO
Sono laureato sia in filosofia che in medicina e ho iniziato la
mia attività di scienziato a Monaco di Baviera. Il mio interesse per
l’ittiologia lo devo a due naturalisti di Monaco, Spix e von Martius, che
durante un viaggio in Brasile hanno raccolto nel Rio delle Amazzoni una vasta
collezione di pesci fossili. STEF E
lei ha seguito l’esempio di questi due ricercatori? FABIO Esatto. Ho cominciato a raccogliere resti di
pesci fossili provenienti dalle località più svariate d’Europa, da Garus in
Svizzera, alla “Pesciara” di Bolca, che si trova in provincia di Verona.
Prima di classificare il materiale, però, mi sono recato a Parigi per
consultarmi con Cuvier, che allora lavorava al museo di storia naturale e che è,
purtroppo, mancato. STEF Ed
è stato proficuo questo suo viaggio? FABIO Altroché. In quanto iniziatore dello studio
dei fossili per la determinazione delle ere geologiche, Cuvier è uno dei più
rappresentativi scienziati in questo campo. Grazie a lui ho scoperto che le
specie animali sono fisse e immutabili e sono state create esattamente così
come noi le vediamo. STEF
Scusi, ma Lamarck e Darwin non hanno affermato il contrario? FABIO So bene che questi due studiosi hanno sostenuto
che i vari esseri viventi non rimangono sempre gli stessi, ma si modificano in
relazione all’ambiente in cui vivono e questo cambiamento lo trasmettono
ereditariamente ai discendenti. Lamarck è scomparso anni fa e non ha potuto
ricredersi su questa sua teoria, mentre di Darwin preferisco non parlare perché,
a mio avviso, è un fissato. STEF
E come è arrivato alla conclusione che il ghiaccio una volta ricopriva gran
parte dell’Europa? FABIO Nelle vallate svizzere sono abbondanti le
tracce di glaciazioni, come si può dedurre dalle superfici striate, dalle
rocce, dai cordoni morenici che altro non sono che il risultato di un’azione
dei ghiacciai che una volta erano molto più estesi di oggi, come ha già
dimostrato Charpentier in un articolo in cui ha sostenuto il concetto di
glaciazione al di fuori delle Alpi. STEF
Ma lei non si trovava in disaccordo con Charpentier? FABIO Sì, è vero. Avevo intenzione di convincere
Charpentier del suo errore e per questo siamo andati insieme per due settimane
sui ghiacciai del Diablerets e nella valle del Rodano. Lei non ci crederà, ma a
cambiare idea sono stato io. Così mi sono messo subito al lavoro e sono
arrivato alla conclusione che durante un periodo di glaciazione,
una vasta distesa di ghiaccio, simile a quella che ricopre la
Groenlandia, si estendeva una volta dal Polo Nord fino alle Alpi. |
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