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STEF
Nel campo della matematica risultati fondamentali per la risoluzione delle
equazioni algebriche sono stati raggiunti da Niels Henrik Abel, che ha formulato
una teoria generale delle funzioni algebriche e ha fornito contributi
indispensabili per la formulazione della teoria delle funzioni ellittiche. Le
condizioni di salute di Abel sono rapidamente peggiorate a partire dall’inizio
dell’anno, ma il matematico norvegese ha accettato lo stesso di rispondere ad
alcune nostre domande. Ci
vuol parlare un po’ della sua vita? FABIO
Sono nato il 5 agosto del 1802 nella piccola parrocchia di Finnöy, dove mio
padre Sören Georg Abel era
pastore. La mia infanzia è stata molto travagliata perché la Norvegia, che si
era schierata a fianco di Napoleone contro la Svezia e l’Inghilterra, ha
dovuto sopportare la fame e la carestia. Ho potuto frequentare la Domschule di
Oslo a prezzi di notevoli sacrifici e mal ho sopportato la disciplina durissima
che vi regnava, in considerazione anche della mia salute malferma. STEF
E come si è avvicinato allo studio della matematica?
FABIO
Devo ringraziare il mio insegnante Bernt Michael che è riuscito a trasmettermi
l’entusiasmo per le discipline scientifiche e in particolare per la
matematica. È stato lui che mi ha fatto approfondire lo studio di Gauss, di
Newton, di Lagrange e di altri matematici. Nel 1821, grazie all’interessamento
di alcuni lontani parenti, mio padre era morto alcolizzato un anno prima e aveva
lasciato la nostra famiglia in condizioni economiche disastrose, mi sono potuto
iscrivere all’Università di Oslo. STEF Le
sue condizioni di salute non le hanno mai permesso di lasciare Oslo? FABIO
Altroché, io ho viaggiato, eccome. L’ostacolo maggiore non è stata la salute
cagionevole ma la difficile situazione economica, tuttavia grazie a una borsa di
studio ho visitato i maggiori centri matematici europei: Parigi, Berlino,
Vienna, Venezia. Il soggiorno più fruttuoso è stato sicuramente quello
berlinese, dove ho ricevuto un trattamento familiare dal matematico Crelle, che
ha sempre cercato di favorirmi nella carriera professionale. Crelle ha fondato
tre anni fa una rivista, che è tra le più autorevoli in campo matematico, e su
di essa sono stati pubblicati alcuni miei lavori. STEF
L’esperienza parigina non le ha recato nessun giovamento? FABIO
Credo che Parigi sia attualmente il più importante centro di studi matematici
del mondo. Per rendersene conto, basta fare il nome di Legendre, che è la
maggiore autorità nel campo delle funzioni ellittiche, o quello di Cauchy, che
è uno dei maggiori ingegni nel campo dell’analisi matematica. Purtroppo, per
me è stato praticamente impossibile avvicinare Cauchy, che vive chiuso nella
sua cerchia orgogliosa ed è poco propenso a dedicare un po’ di attenzione ai
lavori altrui, soprattutto se di giovani e sconosciuti come me.
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