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STEF
Il conte di Shaftesbury Anthony Ashley Cooper, che è stato discepolo di John
Locke, anche se poi ne ha criticato severamente il pensiero, ha pubblicato
diverse opere a contenuto morale. Nell’ultimo suo lavoro, intitolato
“Caratteristiche degli uomini, dei costumi, delle opinioni, dei tempi” che
è composto di tre volumi, ha raccolto una serie di saggi, in parte già
pubblicati e in parte inediti, nei quali ha analizzato il senso morale degli
individui. Sir Cooper, c’è un filo conduttore che accomuna
un’opera tanto vasta? FABIO
Il discorso di fondo alla base dei vari saggi
è costituito dall’ottimismo nel guardare alla vita, che risponde all’ideale
classico dell’armonia tra la bellezza e la verità ed è la più valida difesa
del sentimento nei confronti della ragione. Secondo me, l’entusiasmo è alla
base dell’ispirazione che anima i poeti, gli artisti e i filosofi, ma anche i
politici e gli eroi; invece non condivido la passione, nei confronti della quale
consiglio come antidoto il buonumore. STEF
Che cosa intende per buonumore? FABIO Come ho spiegato nel “Saggio sulla libertà
dello spirito umoristico”, che è scritto sotto forma di una lettera a un
amico, esistono varie forme di umorismo satirico, che varia secondo la libertà
di pensiero di ognuno. In qualunque modo si voglia considerare l’umorismo, io
lo ritengo un rimedio contro l’eccessivo zelo in qualsiasi campo: nella
morale, nella politica ed anche nella religione. STEF
L’umorismo serve
anche per riconoscere il bene dal male? FABIO La distinzione tra giusto e ingiusto fa parte
della nostra stessa costituzione e da ciò deriva che la bontà di un’azione
promuove sì il benessere generale, ma tiene conto anche dell’interesse
personale. In altre parole, il perfetto egoista o il perfetto altruista non
rispondono all’ideale umano, perché individuo e società sono il risultato di
un’armonia fra l’egoismo e l’altruismo. Un’armonia che non è guidata
dalla ragione ma dal buon senso, dal buon gusto, dall’equilibrio tra le
passioni e gli ideali. STEF
L’artista, secondo lei, è un egoista o un altruista? FABIO L’artista è un uomo libero, un creatore che
distingue l’amabile dall’odioso, il bello dal deforme. Secondo me, la vera
arte non è quella egiziana, indiana o giapponese, ma l’arte greca, anche se
devo riconoscere che la conosco poco. Quando si dà all’arte un fine, uno
scopo, non siamo più nel campo dell’arte, ma in quello della filosofia o
della storia. Bisogna distinguere tra quello che è oggetto di cupidigia da
quello che ha come obiettivo il raggiungimento della gloria e della bellezza. |
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