| ||||
|
BARB
Pio III è stato eletto ieri dal conclave a succedere ad Alessandro VI Borgia,
che è scomparso il 18 agosto. Sulla figura del nuovo papa, dal quale molti si
aspettano dei cambiamenti sostanziali rispetto al suo predecessore, ascoltiamo
la scheda che ha preparato Fulvia Achillini STEFANIA Francesco Todeschini è nato a Siena da
Nanni e Laudomia Piccolomini, sorella di Pio II. Per interessamento dello zio ha assunto il cognome
materno, Piccolomini ed ha in seguito avuto l’arcivescovato di Siena. Nel 1460 è stato nominato legato della Marca Picena
e quattro anni dopo, quando Pio II è partito per Ancona per la crociata contro
Maometto II, ha svolto la funzione di vicario a Roma e nello stato pontificio. Con il papa Paolo II, successore di Pio II, è stato
nominato legato in Germania, dove ha impiegato tutto il suo zelo, ma
inutilmente, per la crociata. È stato amministratore di Fermo e di Pienza, la città
che deriva il nome e il suo sviluppo al papa Pio II. Nel 1488, in qualità di legato di Perugia, è
riuscito a impedire che la città si staccasse dalla Chiesa. Contrario alla mondanità della Curia, una volta
eletto cardinale ha fatto parte della schiera avversa ad Alessandro VI. Nominato legato a Carlo VIII, con l’intento di
opporsi ai suoi disegni egemonici, non è stato però ricevuto dal re francese. Oppositore della politica nepotista di Alessandro VI,
ha vissuto un’esistenza ritirata, fatta di amore per l’onestà e la cultura. L’anno scorso ha affidato al Pinturicchio la
decorazione della Libreria di Siena e ha commissionato a Michelangelo
l’incarico di realizzare 12 statue per l’altare del duomo. Ieri è stato eletto papa e ha annunciato la sua
intenzione di occuparsi della riforma della Chiesa. |
|