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GIANLUCA
E sulla figura del papa Paolo IV, che ha promosso l’iniziativa di raccogliere
in un catalogo tutte le opere pericolose per i credenti, ascoltiamo il servizio
che ci ha preparato Elisabetta Caliari. LAURA
Nato a Capriglio il 28 giugno 1476, dal ramo napoletano dei baroni Carafa, Paolo
IV è stato nunzio in Inghilterra e nella Spagna, prima di diventare arcivescovo
di Brindisi. Scelto da Adriano VI per collaborare alla riforma della Chiesa,
dopo la morte del papa, ha fondato con Gaetano di Thiene l’ordine dei Teatini,
nel quale sono attuati i principi della riforma cattolica. Nominato
cardinale da Paolo III, gli è stato assegnato l’arcivescovato di Napoli, ma
per l’opposizione di Carlo V non ha potuto prenderne possesso. Il 23 maggio
1555, all’età di 79 anni, è stato eletto papa. La
sua avversione per gli spagnoli lo ha indotto a una lega con la Francia, ma un’irruzione
nello Stato della Chiesa ad opera del duca d’Alba, lo ha costretto alla pace
di Cave del 12 settembre 1557. In
seguito si è occupato del mantenimento dell’ortodossia cattolica con la
pubblicazione all’inizio del 1559 dell’opera “Index librorum prohibitorum”,
elenco in cui vengono inserite anche tutte le edizioni della Bibbia pubblicate
dai protestanti. |
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