| ||||
|
BARB
Anton Céchov è un drammaturgo russo molto popolare, che nelle sue opere non
parla di personaggi tragici, né di conflitti di ideali che tormentano i
protagonisti e nemmeno sono presenti scene forti. Céchov si occupa di drammi
borghesi; le sue sono tragedie del quotidiano e protagonisti sono personaggi non
illustri, privi di slanci, che vivono la loro tragedia “dall’interno”,
nell’indifferenza generale. Maestro,
queste sue scelte fino a che punto sono proprio volute e non dettate dal caso? PASQ
Ho deciso di parlare di personaggi qualunque e non di eroi o eroine per
convinzione personale. Porto sulla scena persone comuni, con gli stessi difetti,
le stesse virtù e aspirazioni e situazioni di vita di tutti i giorni, come
potrebbe essere la nostra. Secondo me, ci può essere poesia e verità anche
nella vita quotidiana di persone normali e non solo nei grandi drammi di
personaggi storici. BARB
A cosa è dovuta questa sua personale interpretazione dell’opera teatrale? PASQ
Forse c’è qualcosa di autobiografico, perché dopo il fallimento della
bottega di mio padre, avevo davanti a me un destino oscuro. Ero completamente
disilluso e sarcastico verso tutto e tutti; ero un vinto prima ancora di
cominciare a vivere, perché oltre alla situazione economica precaria, ero anche
malato di cuore. Tuttavia c’era in me la volontà di resistere, di fare
qualcosa e speravo in un futuro migliore. BARB
L’attività teatrale le consente di vivere adeguatamente? PASQ
Naturalmente no. Esercito la professione di medico e nel resto del tempo mi
occupo di letteratura. Fin da quando ero studente scrivo racconti e novelle, sia
per seguire la mia inclinazione, sia per guadagnare qualche soldo. I miei
racconti, proprio perché parlano di episodi e di situazioni tratti dalla vita
quotidiana, hanno incontrato subito il favore del pubblico. BARB
E di cosa si sta occupando adesso? PASQ
Quest’anno sarà rappresentato per la prima volta un dramma in tre atti
intitolato “Tre sorelle”, un’opera ambientata nella Russia dei nostri
giorni, oppressa dalla mancanza di gioia di vivere, desiderosa di nuove riforme,
ma allo stesso tempo incapace di realizzarle. BARB
Può raccontarci la trama? PASQ
Olga, Maša e Irina sono tre sorelle che, costrette a vivere in una piccola città
di provincia, rimpiangono la vita che conducevano a Mosca e non vedono l’ora
di tornare alla loro casa. L’arrivo di una guarnigione di soldati le distrae e
intrecciano delle relazioni amichevoli con alcuni ufficiali, ma quando il
reggimento parte, cadono in una disperazione ancora maggiore.
|
|