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Testi di Giuseppe Campanaro per il programma GR Storia di Radio Blu Sat 2000

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STEF Giovane, bello, ricco, intelligente, con tutte le strade aperte davanti a sé ha scelto quella più difficile e tutta in salita: indossare l’abito dei Minori francescani. Bernardino da Siena, figlio di un nobile senese e di un’aristocratica di Massa non è per nulla pentito di questa decisione che gli ha cambiato l’esistenza.

Padre, ci vuole spiegare il motivo di questa sua scelta?

 

LUCIO Quando ero ragazzo mi dilettavo a leggere i poeti, invece la Bibbia e le Sacre Scritture, non solo non mi davano piacere, ma mi facevano venire sonno. Un giorno mi sono capitate per caso tra le mani le “Epistole” di San Gerolamo e da allora la mia vita è cambiata. Decisi che anch’io sarei diventato eremita, ma a farmi cambiare idea bastò un boccone di cicerbita, una pianta erbacea che non riuscivo a mandare giù. Mi sono così avvicinato ai francescani e ho indossato l’abito dei Minori.

 

STEF Perché l’8 settembre per lei è una data significativa?

 

LUCIO È il giorno della Natività della Vergine ed è anche il giorno in cui io sono nato nel 1380. Altre ricorrenze ricche di significato sono state l’8 settembre del 1402, quando sono diventato frate francescano e l’8 settembre del 1404, quando ho celebrato la mia prima Messa. Ora capisce perché questo giorno mi è particolarmente caro.

 

STEF Nonostante le avversità che ha dovuto superare, dicono di lei che ha un buon carattere …

 

LUCIO San Francesco diceva: “La tristezza è la malattia del diavolo”. Ho imparato ad amare la natura, le sue creature, e cerco sempre l’equilibrio tra la vita attiva e quella contemplativa. Ho finalmente trovato la mia strada e allora perché dovrei essere triste?

 

STEF Percorrere a piedi l’Italia, scegliendo scorciatoie impervie, tra mille disagi non le provoca sofferenza?

 

LUCIO No, e poi non sono solo, a tenermi compagnia ci sono sempre cinque o sei confratelli. Vivere la povertà francescana ha anche i suoi aspetti positivi, perché si è a contatto con la natura e si dorme sotto le stelle; si prova una grande felicità, un senso di benessere impensabile in una ricca casa patrizia. Il calore della gente che si accalca nelle piazze, che chiude le botteghe, che sospende il lavoro e gli affari per ascoltare la parola di Dio è una soddisfazione che ripaga di qualche piccolo disagio materiale.

 

STEF A proposito di prediche. È vero che lei le adatta al pubblico che ha di fronte?

 

LUCIO Il messaggio deve essere adeguato al pubblico, affinché possa essere meglio compreso. Se abbiamo un uditorio composto di studenti, di poveri, di malati o di saccomanni, i peccati sono diversi. Per combattere l’usura, la malafede, le bestemmie, il giuoco o il lusso e promuovere la pacificazione, la giustizia e l’amore fraterno non si commette peccato di superbia se si seguono strade diverse.

 

STEF I fatti sembrano dare ragione a padre Bernardino da Siena, perché dopo le sue predicazioni, in alcune città, sono avvenuti episodi che hanno del miracoloso: conciliazione di famiglie nemiche, bruciamento in piazza delle vanità terrene e perfino riforme degli statuti cittadini.

 


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